Santarcangelo, “Cantiere poetico”: presentata la settima edizione

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(Sesto Potere) – Santarcangelo – 1 settembre 2021 – Presentato oggi, in conferenza stampa, nella Sala Consiliare, in Municipio, il programma della settima edizione del Cantiere poetico per Santarcangelo che si svolgerà nella località romagnola dal 5 al 12 settembre 2021.

Come da tradizione, ha partecipato all’evento la comunità di lettori, poeti, artisti, autori e gli sponsor della manifestazione che garantiscono la riuscita del progetto di cultura della poesia voluto dall’Amministrazione comunale di Santarcangelo, promosso e sostenuto: da Fo.Cu.S. – Fondazione Culture Santarcangelo, dalla Regione Emilia-Romagna e dall’ associazione culturale L’arboreto.

Erano presenti la sindaca Alice Parma, la vice sindaca e assessora alla Cultura Pamela Fussi, il curatore del programma e direttore del festival poetico Fabio Biondi. Sono intervenuti anche Manlio Maggioli, presidente della Maggioli S.p.A., alla quale fanno capo i vari marchi/divisioni dello storico Gruppo editoriale, e Alessandro Bacci,  direttore editoriale della storica casa editrice fiorentina Vallecchi acquisito da  Maggioli. Il nuovo catalogo di Vallecchi oltre alla narrativa e alla saggistica includerà anche una collana di poesia.

Il Cantiere poetico per Santarcangelo prende spunto quest’anno da un pensiero per Joseph Beuys: “La crescita delle piante e le comunità competenti. L’uomo e la natura con l’animo riunito costruiranno un nuovo mondo”.
Il titolo della kermesse è: “Parole portanti. le voci dei maestri e degli allievi, nei dialoghi fra arte e educazione” per cercare di comprendere gli intrecci fra espressioni artistiche, didattica e la trasmissione del sapere fra le generazioni.

“Quest’anno il Cantiere poetico per Santarcangelo sceglie di sbilanciarsi dalla parte dei ragazzi, dell’infanzia e dell’adolescenza, per comprendere maggiormente la realtà del presente e i percorsi che conducono alla ricerca, o alla negazione, di maestre e maestri, di compagni di viaggio da abbracciare lungo il cammino. In particolare, vorremmo comprendere lo stato d’animo delle ultime generazioni: le generazioni di confine per raccontare i sentimenti e le ragioni delle ragazze e dei ragazzi del nostro tempo, incerto e per molti aspetti maledetto, privo di riferimenti e di guide per immaginare e costruire sogni, utopie o più semplicemente speranze verso il domani”: è la motivazione del Cantiere poetico di quest’anno, un concetto sottolineato in conferenza stampa da Fabio Biondi.

E per approfondire la tematica il Cantiere poetico ospiterà nella giornata conclusiva un incontro dedicato agli “Hikikomori: i ragazzi che si ritirano in casa”, un evento in collaborazione con l’Associazione Hikikomori Italia. Si tratta di un nuovo fenomeno da alcuni anni rilevato anche in Italia che evidenzia un disagio molto profondo e che colpisce gli adolescenti.

“Il Cantiere poetico è un progetto di comunità, ancora più necessario in un momento storico da cui nessuno può uscire da solo” ha spiegato il curatore artistico della manifestazione, Fabio Biondi. “Alla base di questo percorso ci sono le Chiamate pubbliche e gli altri progetti partecipati, nati per intercettare le intelligenze vive del territorio, che sono la forza del Cantiere poetico. Questa edizione nasce dalle relazioni con artisti, autori, intellettuali: insieme a loro abbiamo immaginato un programma ispirato alla didattica dell’arte del maestro Federico Moroni e all’esperienza della scuola di Bornaccino. Il tempo dell’infanzia e dell’adolescenza dialogano con la creatività e l’arte: poesia e letteratura non restano nei libri ma diventano elementi quotidiani, che agiscono e interagiscono nelle relazioni tra le persone. Certificare questa ‘poesia quotidiana’ e instaurare un dialogo con le nuove generazioni per capire come questa si evolverà in futuro – conclude Biondi – è da sempre l’obiettivo del Cantiere poetico, che parte dal presente per immaginare il futuro”.

In conferenza stampa s’è parlato della straordinaria stagione della Scuola di Bornaccino, la scuola fra i campi, raccolta nel libro di Federico Moroni “Arte per gioco” (Edizioni Calderini 1964).

“Nella tradizione di Santarcangelo ci sono artisti e poeti, ma anche pedagogisti” ha dichiarato la vice sindaca e assessora alla Cultura, Pamela Fussi. “Ci troviamo in un momento di transizione che ha messo in luce le fragilità delle persone, soprattutto dei giovani, fragilità su cui hanno lavorato i grandi maestri e su cui lavora anche il Cantiere poetico. ‘Ciascuno cresce solo se sognato’: parole di un educatore eccezionale come Danilo Dolci – ha concluso la vice sindaca – che racchiudono il senso di questa edizione, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

“Il Cantiere poetico è un progetto in divenire – ha affermato la sindaca Alice Parma – in continua esplorazione del mondo: nato dall’esigenza di trasmettere l’eredità del Circolo del Giudizio ai giovani santarcangiolesi, troverà un primo compimento con la realizzazione della Casa della Poesia alla ex biblioteca. Lo sguardo è sempre rivolto al futuro, come ci ha insegnato l’esperienza del Bornaccino con lo straordinario percorso di Flavio Nicolini e Federico Moroni: la stessa scuola del Bornaccino, non a caso, tornerà a nuova vita con l’inizio dei lavori previsto per i prossimi mesi. Il Cantiere poetico è un momento intimo quanto collettivo, esplora il rapporto che ciascuno di noi ha con la parola e l’arte, richiamando comunque l’attenzione sull’esigenza di un confronto pubblico. Anche per immaginare il futuro delle istituzioni e della cosa pubblica, infatti, abbiamo bisogno di ascoltarci e dialogare”, conclude la sindaca.

La conferenza stampa è stata trasmessa in streaming sulla pagina Facebook del Cantiere poetico per Santarcangelo.

Il programma 2021 del Cantiere poetico inizierà domenica 5 settembre alle ore 17, nella Galleria della Biblioteca A. Baldini, con l’inaugurazione della mostra dell’artista Gianluigi Toccafondo, ideatore del nuovo manifesto,  dal titolo Santapoeisa, e con la lettura scenica di un inedito carteggio fra Teresa Franchini Odoardo Campa, a cura delle attrici Serena Balivo e Nicoletta Fabbri. Il carteggio è un dono di Manlio Maggioli alla Città di Santarcangelo di Romagna.

Nella serata dell’8 settembre torna allo Sferisterio la “Chiamata pubblica”, a cura di Annalisa Teodorani, “sindaca di Santarcangelo Città della Poesia“. Con la partecipazione di numerosi poeti che leggeranno ognuno due poesie inedite e una poesia di un maestro a cui si ispirano. Con le musiche di Bevano Est. Per il quinto anno consecutivo, i cittadini e gli spettatori potranno iscriversi all’anagrafe poetica per acquisire la cittadinanza di “Santarcangelo Città della Poesia“: nei luoghi degli incontri e degli spettacoli, e sul sito del Cantiere poetico.

Prima, durante e dopo la rassegna è attivo il progetto speciale “Aspettando l’Aurora. Più vicini all’abbandono”, uno spazio di ascolto pensato per comprendere lo stato d’animo delle nuove generazioni: chi desidera inviare un contributo (un testo, una canzone, un disegno, un video) può scrivere una email a santarcangelo@cantierepoetico.org o utilizzare i canali social del Cantiere poetico.

Sul sito www.cantierepoetico.org è pubblicato il programma completo del Cantiere poetico con tutte le informazioni che raccontano la natura del progetto di quest’anno.  È già possibile prenotare i biglietti (ingresso a contributo libero) tramite la piattaforma eventbrite.it (con tutte le indicazioni del caso). I posti sono limitati, è quindi necessaria la prenotazione. Per accedere si dovrà presentare il Green Pass. I posti non sono numerati. L’entrata del pubblico è consentita 30 minuti prima dell’inizio degli incontri e degli spettacoli.