(Sesto Potere) – Santarcangelo – 13 novembre 2021 – Si sono svolte con un ottimo riscontro di partecipazione le prime due iniziative del progetto “T.anti corpi: assembramenti culturali e laboratori di comunità”, ideato insieme a ragazze e ragazzi santarcangiolesi. Sono più di 50, infatti, i giovani che hanno preso parte ai due eventi di sabato 6 novembre al parco Spina e mercoledì 10 novembre al parco Francolini.

Nel pomeriggio di sabato 6 si è svolto un momento dedicato allo skate con l’asd Skateschool di Cesena, mentre mercoledì 10 sono stati protagonisti i writer Funky e Kewin insieme alla breakdance dell’asd AG23, in entrambe le occasioni con l’accompagnamento musicale di Tritodetriti al djset e dell’MC Vale. Presenti anche il progetto Circolando della cooperativa Cento Fiori e l’Educativa di strada della cooperativa Il Millepiedi.

L’iniziativa realizzata al parco Spina, in particolare, segna il punto di avvio per la realizzazione di uno skate park all’interno dell’area verde, a partire già dai prossimi giorni con l’installazione di una pedana. In seguito a un contributo di 22.000 euro riconosciuto all’Amministrazione comunale dalla Regione Emilia-Romagna, infatti, il 2022 vedrà il completamente dell’area skate che ragazzi e ragazze di Santarcangelo chiedono già da tempo.

“La prossima realizzazione di uno skate park al parco Spina è solo una delle azioni previste dal progetto ‘T.anti corpi’, partito nel migliore dei modi con i due eventi dei giorni scorsi ai quali seguirà una nuova iniziativa, attualmente in corso di definizione, nell’ambito del programma di Natale”, dichiara l’assessore alle Politiche giovanili, Danilo Rinaldi. “L’obiettivo continua a essere l’ascolto dei ragazzi e la risposta alle loro esigenze, con la finalità ultima di delineare insieme a loro lo sviluppo dello ‘Spazio giovani diffuso’ che abbiamo immaginato per Santarcangelo. I locali riqualificati del Bornaccino saranno l’epicentro di questa nuova progettualità, ma l’intento è quello di ripensare insieme ai ragazzi – conclude l’assessore Rinaldi – una serie di spazi urbani in modo che i giovani possano tornare a viverli da protagonisti”.

T.anti corpi – A fronte di un sentimento di apatia e disaffezione verso la propria comunità, aggravato anche dalla situazione generata dalla pandemia, l’obiettivo principale del progetto è quello di riavvicinare la popolazione giovanile al territorio e alla comunità attraverso un processo partecipato di co-costruzione del nuovo sistema di politiche giovanili: a partire dai luoghi, in primis la ex scuola del Bornaccino e l’eredità di Federico Moroni, fino alle attività di partecipazione, comunicazione e formazione. Accanto agli strumenti più “istituzionali”, il progetto vuole creare proposte interessanti e motivanti, in grado di attingere a specifiche culture giovanili in campo artistico, teatrale, musicale e delle competenze digitali per promuovere percorsi di protagonismo, impegno civico, educazione alla cittadinanza e, allo stesso tempo, per costruire luoghi polifunzionali dinamici che permettano la riduzione del disagio sociale e il miglioramento delle competenze personali e professionali dei giovani.

Sono quattro le linee d’azioni principali, distinte ma fortemente correlate tra loro: la prima, “Centro di aggregazione giovanile diffuso: come lo immaginiamo?”, prevede il coinvolgimento dei giovani nella costruzione dei nuovi spazi presso la ex scuola del Bornaccino attraverso laboratori di comunità, di partecipazione e di cittadinanza attiva.

“Siamo nativi digitali” è invece il nome della seconda linea di azione che, attraverso un FabLab e il service learning digitale, che coniuga l’apprendimento con un servizio reso alla propria comunità, permette ai ragazzi di affinare le proprie competenze digitali con un sistema di apprendimento che si ispira alla straordinaria esperienza didattica del maestro Federico Moroni.

La terza area d’intervento nasce proprio con l’obiettivo di diffondere e far conoscere le altre attività del progetto: con “Comunicazione e diffusione per un coinvolgimento attivo!” i ragazzi da un lato si rivolgeranno ai loro coetanei così da poter ampliare la platea dei partecipanti alle attività, dall’altro racconteranno alla città il mondo e il punto di vista dei giovani del territorio.

Un mondo che sarà esplorato ancor più approfonditamente nel corso della quarta linea d’intervento, che prevede l’osservazione e l’analisi della storia dei giovani del territorio e delle politiche messe in campo negli ultimi 20 anni, con l’obiettivo di dare una base e un impulso alle progettazioni future.