(Sesto Potere) – Sant’Agata Bolognese – 29 ottobre 2021 – Una nuova scuola. All’avanguardia, costruita nel rispetto dei più avanzati standard edilizi, a partire da quelli in campo energetico.

È l’istituto secondario di primo grado “Giuseppe Mazzini” a Sant’Agata Bolognese, inaugurato oggi insieme alla comunità scolastica e alle autorità locali dal sindaco Giuseppe Vicinelli e dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Finanziata con quasi 2 milioni di euro del bilancio comunale, rappresenta il primo stralcio del nuovo Polo scolastico intitolato a Rosario Livatino, il magistrato siciliano ucciso in un agguato mafioso nel 1990. Il

Scuola secondaria primo grado G. Mazzini, Sant'Agata Bolognese/2 (ottobre 2021)

progetto del Polo scolastico è molto più ampio e tra gli interventi previsti in futuro vi è anche la realizzazione di nuovi spazi laboratoriali, un auditorium, un refettorio e una palestra ad utilizzo anche alla cittadinanza.

All’inaugurazione della nuova scuola hanno partecipato anche il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello Bologna, Ignazio De Francisci, il vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma, il dirigente dell’Ufficio V ambito territoriale Bologna, Giuseppe Antonio Panzardi, la dirigente scolastica Cristina Mirabella, l’assessore alla scuola del Comune di Sant’Agata Bolognese, Maria Rita Guazzaloca, il Parroco Don Giovanni Bellini.

Una nuova concezione dell’ambiente scolastico, con aule realizzate secondo criteri modulari – ognuna con la possibilità di autonome vie di entrata e di uscita –

Scuola secondaria primo grado G. Mazzini, Sant'Agata Bolognese/1 (ottobre 2021)

per garantire ai docenti e agli studenti interdisciplinarietà dei programmi e personalizzazione del percorso di studio.

Tra i punti di forza dell’edificio, che si sviluppa interamente al piano terra per un’estensione complessiva di mille metri quadrati, anche l’efficienza energetica con prestazioni elevatissime anche grazie alla domotica e al nuovo impianto fotovoltaico, per puntare ad una piena sostenibilità ambientale. La nuova scuola è infatti “NZEB” (Nearly Zero Energy Buildings), la classificazione europea per gli edifici a energia quasi zero. 

La scuola risulta  in linea con la normativa in materia di riduzione del rischio sismico, assenza di barriere architettoniche, prevenzione incendi.