Sanità, Ugl Emilia-Romagna: “Rafforzare ospedale di Bobbio e attivare Centro di cura e terapie termali”

0
330

(Sesto Potere) – Piacenza – 12 giugno 2020 – “Se c’è una cosa che la pandemia da Covid19 ha dimostrato è che è necessario rafforzare i presidi di sanità pubblica anche nelle città periferiche, quelle soggette , al pari delle metropoli, al rischio di focolai pandemici. Da questo punto di vista il modello dei cosiddetti OsCo (gli Ospedali di Comunità) varato dalla Regione Emilia-Romagna ormai 10 anni fa e finalizzati a garantire modelli assistenziali intermedi tra l’assistenza domiciliare e l’ospedalizzazione non è più adeguato agli scenari futuri, e non fa eccezione la struttura di Bobbio, nell’ Alta Val Trebbia, unico presidio sull’Appennino piacentino a 50 km da Piacenza, dove l’Ausl aveva disposto la chiusura del Punto di primo intervento e soltanto dopo la protesta dei sindaci riattivato la copertura notturna”:

OsCo di Bobbio

a sollevare il caso è il segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

“La copertura dal servizio dalle 20 alle 8 del mattino ricade sulle spalle del personale già esistente che può essere rimosso in qualsiasi momento   e non intacca la logica di fondo che per gli OsCo prevede soltanto competenze infermieristiche con servizi di lungodegenza, riabilitazione e patologie croniche. . A nostro parere si deve rivedere la pianificazione di base, rafforzando il presidio, allocando nuove unità mediche e progettando quello che potrebbe diventare il nuovo polo delle acque termali con annesse terapie e percorsi salute”: è la proposta dell’Ugl dell’Emilia-Romagna.

 L’indagine geologica finanziata dalla Regione Emilia-Romagna su specifica richiesta dell’Unione dei Comuni della Val Trebbia e Luretta forniva indicatori di alte probabilità di acque termali nella falda.

tullia bevilacqua

“Le acque sulfuree continuano a sgorgare, è una risorsa naturale che non viene utilizzata come dovrebbe. Si deve dunque pensare a questa possibilità e riqualificare l’ospedale di Bobbio con tutti i  ‘Livelli essenziali di assistenza’ per tutti i cittadini , mettendolo in rete con un Centro di terapie termali e ciclo benessere per tutto il territorio. Evitando che la popolazione interessata da questo servizio affronti viaggi extra provincia per raggiungere le terme più vicine di Salsomaggiore e Tabiano nel parmense. Ricordiamo che l’arteria che attraversa la vallata , la E45 , è una delle più pericolose della regione e dunque non è auspicabile incentivare la mobilità su quattro ruote, aumentando il rischio incidenti”:

ricorda Tullia Bevilacqua.

bobbio veduta

Il segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna sottolinea, inoltre, un altro punto: “Costituire un centro termale a Bobbio, che soltanto pochi mesi fa nel concorso di Rai Tre che metteva in sfida 60 località fra le più suggestive del nostro Paese è stato eletto il “Borgo dei borghi” d’Italia, vorrebbe anche garantirsi un ulteriore rilancio turistico ed anche una nuova occasione di lavoro per tanti operatori del settore termale e benessere, contribuendo, altresì, alla lotta allo spopolamento delle zone collinari della nostra regione. Tendenza tutt’altro che irreversibile, soltanto se si voglia mettere in cantiere programmi di sviluppo territoriale”:

conclude Tullia Bevilacqua, che rivolge l’appello e invita l’assessore regionale alla Sanità, Donini, a valutare il progetto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here