(Sesto Potere) – Forlì, 16 gennaio. “Sullo stop all’auto medicalizzata di Meldola il top manager dell’Asl unica romagnola, Tiziano Carradori, convince solo il presidente della Provincia Enzo Lattuca che nei giorni scorsi ha collezionato l’ennesimo scivolone sbeffeggiando i sindaci del forlivese di ogni colore politico con l’accusa di non conoscere i problemi dei pronto soccorso. La difesa d’ufficio dei vertici Asl da parte di Lattuca non ha giovato a rasserenare gli animi, creando anzi l’ennesima frattura anche all’interno del centrosinistra. Contro Lattuca hanno tuonato sindacati e forze politiche e sono state giustamente chieste le sue dimissioni. E’ mai possibile, ci si domanda, che il presidente della Provincia di Forlì/Cesena, non eletto ma nominato proprio dagli amministratori locali, contrasti così duramente le legittime richieste del territorio senza comprendere i timori generati da un sistema sanitario che arranca e presidia sempre meno le periferie?”.

Lattuca

Così in una nota il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

“Carradori, Lattuca e i professionisti accorsi a sostegno dei vertici Asl vedono il dito e non la luna – accusa il deputato del Carroccio – . Ci spiegano che la decisione di stoppare alcune auto medicalizzate in Romagna nasce dalla mancanza di medici nell’area dell’emergenza, ovvero nei pronto soccorso dove saranno spostati i medici in servizio sull’auto medicalizzata. Questa non è, tuttavia, una buona ragione ma un espediente. Se il servizio di auto medicalizzate è un di più di cui si può fare senza, allora significa che la sua attivazione è stata un dispendio di risorse nel corso degli anni. Se, al contrario, le auto medicalizzate hanno salvato vite, come credo, allora sono un servizio essenziale che non può essere decimato”.

“Il problema, dunque, è a monte. Segno evidente che gli errori di pianificazione compiuti nel sancta sanctorum bolognese della sanità regionale stanno dando i frutti avvelenati da noi previsti in tempi non sospetti. Bene hanno fatto, quindi, sindaci e consiglieri provinciali di opposizione a porre il problema della credibilità di Lattuca come presidente della Provincia. Ma altrettanti dubbi potrebbero essere sollevati sia su Carradori, che sull’assessore regionale Raffaele Donini e sui top manager della sanità regionale che, forse, hanno perso di vista la mission della sanità universalistica che deve comunque garantire prestazioni sanitarie di qualità in tempi utili e adeguati”: conclude Jacopo Morrone.