Sanità, in Emilia-Romagna 9 mld nel 2021 per potenziare servizi e medicina territoriale

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(Sesto Potere) – Bologna – 24 novembre 2020 – Risorse senza precedenti per il sistema sanitario e ospedaliero dell’Emilia-Romagna, per uscire dall’emergenza nel minor tempo possibile e potenziare servizi e medicina del territorio: oltre 9 miliardi di euro nel 2021, 600 milioni in più rispetto a quest’anno, con investimenti già programmati per più di 340 milioni nel biennio. E la rete socio-assistenziale dedicata agli anziani e alle persone con disabilità gravi e gravissime che potrà contare sul Fondo regionale per la non autosufficienza fra i più alti nel Paese, che sale dal 2021 a 457 milioni di euro.

Ma anche forti investimenti, per puntare su una crescita sostenibile che permetta da un lato di ricucire le fratture sociali aperte dalla crisi pandemica e affiancare i territori nel dare risposte concrete alle comunità locali e, dall’altro, di dare fondamenta solide alla ripartenza post-covid il prossimo anno: quasi 1 miliardo e mezzo di euro di risorse regionali disponibili nel triennio, la gran parte, l’82%, senza ricorrere ad alcun indebitamento (di questi, oltre 630 milioni già per il 2021).

Dottore in ospedale

Fra gli interventi previsti tra 2021 e 2023 anche: edilizia sanitaria (150 milioni di euro),  il Programma straordinario di investimenti per i territori maggiormente colpiti dalla pandemia Covid, i territori montani e le aree interne (40 milioni).

Sono i principali contenuti in ambito Sanitario del Bilancio di previsione 2021 e pluriennale al 2023 della Regione Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini e ora all’esame dell’Assemblea legislativa, dove inizia l’iter nelle commissioni che porterà al voto finale in Aula a dicembre.

Una manovra complessiva da 12 miliardi e 484 milioni di euro, di cui oltre 9 miliardi per la sanità regionale. Scelte possibili grazie a conti in ordine, -56 milioni di euro l’indebitamento il prossimo anno, lasciando invariate le tasse regionali per il sesto anno consecutivo, alleggerendo anzi il carico fiscale attraverso le misure varate (dall’esenzione ticket al taglio Irap, dai mezzi di trasporto gratuiti per gli studenti all’abbattimento delle rette dei Nidi). E il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica fissati a livello nazionale, pur in periodo Covid, producendo un saldo positivo di oltre 71 milioni.

Bonaccini

Bilancio che si inserisce nel contesto più ampio del piano di investimenti per quasi 14 miliardi di euro al 2022, presentato già prima dell’estate, per una ricostruzione partecipata e condivisa da territori e parti sociali, grazie a fondi pubblici (europei, statali, regionali) ai quali si aggiungono cofinanziamenti privati, per opere cantierabili e progetti in corso di definizione con le comunità locali. 

“Rendere ancora più forte la nostra sanità pubblica. Recuperare ogni posto di lavoro perso e crearne altri di qualità. Tornare a una crescita forte e sostenibile, basata su innovazione, ricerca e alta formazione, in grado di riportarci al pari delle aree più avanzate d’Europa e del mondo, come avevamo fatto negli anni precedenti la crisi: questi- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini– sono gli obiettivi cui puntiamo con il nuovo bilancio. Intendiamo centrarli investendo su conoscenza, welfare, ambiente, per una svolta ecologica che sia reale e concreta, e digitale, come prevede il piano europeo Next Generation Eu. Per questi obiettivi, liberiamo risorse straordinarie pur in un anno di emergenza durissima, grazie a conti in ordine, a dimostrazione che la gestione efficace della spesa pubblica è possibile. E facciamo scelte che guardano ai territori e alle imprese, alle famiglie e, in particolare, ai giovani, che tanto stanno pagando questo momento: diciamo a tutta la nostra comunità regionale che anche in questo momento difficilissimo vogliamo guardare avanti, che nessuno sia lasciato solo, che possiamo tornare a crescere. La forza di questa regione è sempre stata quella di saper affrontare insieme i problemi- chiude Bonaccini– e insieme vogliamo fare la strada che abbiamo davanti”.

E sempre in tema di “Sanità e welfare” nel bilancio 2021 è confermata l’esenzione dal ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con almeno due figli, misura, unica in Italia, avviata in Emilia-Romagna dal 1^ gennaio 2019 (8,5 milioni). Il Fondo regionale per la non autosufficienza arriva a 457 milioni di euro, fra i più alti nel Paese, sia nel 2021 sia nel 2022. Per gli investimenti sanitari, disponibili 340,5 milioni di euro per il 2021-22.Per le politiche educative, 31,2 milioni vanno ai servizi 0-6 anni mentre 11 milioni serviranno per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagare l’affitto.