Sanità, il 96,4 per cento degli utenti utilizza le strutture dell’Ausl Romagna

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ospedale forlì

(Sesto Potere) – Ravenna – 26 ottobre 2019 –  La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (Ctss), presieduta dal sindaco di Ravenna Michele De Pascale, si è riunita il 24 ottobre per discutere, di vari argomenti, e in particolare i piani di monitoraggio ed ulteriore contenimento dei tempi d’attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite ed esami diagnostici) e per gli interventi chirurgici; il piano degli interventi strutturali e di acquisizione di apparecchiature diagnostiche; l’attivazione di un percorso partecipativo denominato “Percorso di ascolto – Sanità del futuro”.

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Per quel che riguarda il piano di contenimento dei tempi d’attesa per la specialistica ambulatoriale, va in primo luogo ricordato che nel corso degli ultimi anni, in virtù delle direttive e delle risorse previste dalla Regione Emilia Romagna, su tutti i territori si è riscontrata una forte diminuzione dei tempi d’attesa.

Per quanto riguarda l’Ausl Romagna è stato evidenziato come sia ormai consolidato il risultato di erogare le visite e gli esami monitorati dalla Regione, entro i tempi d’attesa previsti (30 giorni per le visite e 60 per gli esami, classificati non urgenti). Margini di miglioramento, sebbene il livello sia alto, vi sono invece per le prestazioni prioritarie, che vengono erogate, a seconda dei casi entro 24-2 ore o entro una settimana, nonché, come sollecitato da vari sindaci, sui tempi di erogazione anche nelle sedi più periferiche.

Dai dati emerge inoltre che la popolazione romagnola utilizza le prestazioni in maniera sufficientemente appropriata, e che è estremamente limitato il ricorso a strutture situate al di fuori dell’Ausl: il 96,4 per cento degli utenti utilizza le strutture dell’Ausl Romagna.
Il piano di ulteriore contenimento dei tempi prevede, comunque, vari strumenti che si sintetizzano nel governo dell’appropriatezza (cercare cioè di evitare la prescrizione di esami e visite inutili), nel miglior utilizzo possibile di apparecchiature e professionisti, e in accordi con privati accreditati. Va inoltre evidenziato un calo molto significativo del fenomeno delle mancate presentazioni: di coloro cioè che, prenotata una prestazione, non si presentano all’erogazione, senza un giustificato motivo e senza disdire. Grazie anche alla normativa regionale che prevede sanzioni, tale comportamento ha subito nel 2108 un calo del 21,4 per cento passando a 83.036 casi contro i 105.667 del 2017.

Anche sui tempi per gli interventi chirurgici, che ogni anno in Ausl Romagna superano i centomila, le linee guida e gli investimenti regionali stanno già dando buoni frutti. Va prioritariamente chiarito che gli interventi chirurgici si suddividono in quattro classi di priorità che vanno dall’erogazione entro trenta giorni per le situazioni più urgenti (principalmente oncologiche) ai 12 mesi (la priorità minore) per interventi su disturbi che non provocano sintomi ne’ che possono portare al peggioramento della patologia.
Attualmente in Ausl Romagna le prestazioni vengono erogate nei termini previsti nel 91 per cento dei casi. Pur

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essendo un buon risultati, il piano prevede misure, da attivare nel triennio, per incrementare ulteriormente il livello di performance, centrate principalmente sull’informatizzazione delle pratiche legate agli interventi e sull’incremento dell’appropriatezza prescrittiva ed organizzativa.

Il direttore dell’unità operativa attività tecniche dell’Ausl Enrico Sabatini ha illustrato gli interventi sulla realizzazione della nuova sede amministrativa e direzionale dell’Ausl Romagna a Ravenna e sulla costruzione nuova Casa della Salute di Forlì. Si tratta di una palazzina di circa 5.300 metri quadrati per attività ambulatoriali, di cure primarie, materno infantile, Sert, Centro di salute mentale, prevenzione e promozione della salute, medicina dello sport, funzioni amministrative (Cup, sportelli vari…). Costo previsto dell’intervento, 9,5 milioni di euro.
È in corso di progettazione ed esecuzione un robusto piano di manutenzioni di edifici di tutti gli ambiti territoriali dell’Ausl Romagna per complessivi 7.150.000 euro (al netto delle ricorrenti manutenzioni ordinarie).

Il piano di ammodernamento e integrazione delle apparecchiature diagnostiche per le strutture di tutti gli ambiti territoriali dell’Ausl Romagna ammonta a 1.250.000 euro.
L’architetto Sabatini ha infine annunciato che la commissione che sta valutando le offerte pervenute per la

ospedale ravenna

progettazione del nuovo ospedale di Cesena sta lavorando e che è obiettivo aspettarsi entro fine anno l’individuazione del soggetto che progetterà, in affiancamento all’Azienda, la nuova struttura.

Il presidente De Pascale ha evidenziato “l’importanza delle risorse aggiuntive che la Regione ha erogato per le strutture ed i progetti della Romagna, frutto anche del lavoro di pressione svolto da sindaci ed enti locali, e che ci consentiranno di mettere in cantiere importanti strutture. In particolare per quanto riguarda le case della salute – ha aggiunto il presidente – al momento è in atto la progettazione di quelle di Forlì e Rimini cui seguiranno quelle di Ravenna e di Cesena, ma una fase di progettazione di queste strutture è prevista anche per i centri più piccoli. A questo proposito sarà necessario un approfondimento sia sui ‘contenitori’, sia anche sui contenuti delle Case della Salute, sia per la parte che attiene strettamente all’Azienda, sia per quanto riguarda la partecipazione e l’accesso dei medici di famiglia. Per questo motivo l’Azienda provvederà a redigere un documento riassuntivo dello stato dell’arte delle Case della Salute della Romagna sul quale ci confronteremo nelle prossime riunioni della Ctss, in modo da condividere le linee strategiche per proseguire il lavoro”.

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