(Sesto Potere) – Roma – 14 febbraio 2022 – Tornano le cene romantiche per 5,3 milioni di innamorati che prima dell’emergenza Covid avevano scelto di festeggiare seduti a tavola nei ristoranti e agriturismi ma che lo scorso anno sono stati costretti a rinunciare dall’obbligo di chiusura serale.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che è attorno ai 200 milioni di euro il valore del fatturato stimato in ristoranti, trattorie ed agriturismi per il tradizionale appuntamento di San Valentino.

Una boccata di ossigeno dopo un mese di gennaio duramente colpito dall’impennata dei contagi spinto da Omicron che secondo Coldiretti ha provocato un crack da 1,5 miliardi per il fatturato della ristorazione italiana nel primo mese dell’anno con i  locali svuotati per il timore provocato dalla rapidità di diffusione dei contagi, per lo smart working e per il calo del turismo.

Ma anche – continua la Coldiretti – per il fatto che milioni di italiani sono stati costretti a casa perché positivi al Covid, hanno avuto contatti a rischio e sono in quarantena o sono privi di green pass perché non vaccinati.

La situazione di difficoltà non coinvolge solo le 360mila realtà della ristorazione ma si è trasferita a cascata sull’intera filiera agroalimentare con una pioggia di disdette per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

Il rapido miglioramento della situazione sanitaria con l’allentamento delle restrizioni, a partire dall’addio alla mascherina all’aperto, induce all’ottimismo e – sottolinea la Coldiretti – si registra una netta ripresa dei consumi fuori casa con buone previsioni anche per San Valentino.

fidanzati e fiori

E per l’appuntamento degli innamorati non possono mancare i fiori con una stima di Coldiretti di oltre un italiano su due (53%) che promette di regalarli per la ricorrenza di San Valentino, con una spesa complessiva di oltre 100 milioni di euro.

Pur con la considerazione che quest’anno produrre fiori costerà agli agricoltori italiani il 30% con i vivai che sono oggi costretti a produrre praticamente in perdita a causa dell’emergenza energetica.

Con la discesa dei contagi e lo stop alle mascherine all’aperto la festa di San Valentino diventa, infatti, quest’anno – sottolinea la Coldiretti – il simbolo di un primo ritorno alla normalità ma anche l’occasione per far ripartire gli acquisti di piante e fiori in Italia nonostante le gravissime difficoltà legate all’aumento dei costi energetici che stanno mettendo in ginocchio le serre.