(Sesto Potere) – San Lazzaro di Savena (Bo) – 13 gennaio 2022 – “I cittadini che entrano in Comune devono sentirsi protetti e tutelati dalle Istituzioni. Da ieri mattina il Comune di San Lazzaro è in grado di garantire ai propri cittadini che tutto il personale comunale a contatto con il pubblico ed in servizio presso gli sportelli ad accesso diretto, è vaccinato con terza dose o, in alternativa, ha ricevuto la seconda dose (oppure è in possesso di un certificato di guarigione) da meno di 4 mesi. Ho pensato che questa misura fosse necessaria perché quotidianamente presso gli sportelli comunali accedono molti cittadini, tra questi una percentuale rilevantissima è costituita da persone anziane: non possiamo garantire il massimo della precauzione per la loro salute ed incolumità se ad accoglierli agli sportelli avremo persone non vaccinate e solamente in possesso di green pass per un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti”:

a scriverlo nella sua pagina Facebook è la sindaca di San Lazzaro di Savena (Bo) Isabella Conti (nella foto in alto).

“Le ultime risultanze scientifiche confermano infatti che persona non vaccinata, qualora diventasse positiva, avrebbe una carica virale più alta e dunque un rischio maggiore di contagiare altre persone con le quali entra in contatto. Al contempo le persone più anziane, anche se vaccinate, se entrano in contatto con il virus, sono esposte ad un rischio maggiore dì sviluppare sintomi gravi. Il Sindaco è autorità sanitaria del territorio che amministra, mi sento responsabile per la salute delle persone che vivono in questa città. Per questa ragione ho ritenuto di attivarmi, con urgenza e metodo, al fine di scongiurare ulteriori contagi: i cittadini che entrano in Comune devono potersi sentire protetti dalle istituzioni”: spiega la sindaca Conti.

“Al contempo questa misura garantisce anche maggiore protezione per i dipendenti pubblici: chi non si è vaccinato è esposto ad un rischio maggiore di sviluppare la malattia in forma grave e dunque meno contatti ha con l’utenza, meno probabilità avrà dì contagiarsi. Fare il Sindaco in tempo di pandemia è una sfida continua, gli amministratori pubblici vivono in una trincea fatta di norme nazionali generiche (talvolta lacunose) da applicare a realtà quotidiane complesse. Da sempre cerco di utilizzare tutti gli strumenti possibili per proteggere i nostri cittadini, per generare una comunità educante e per creare un contesto collettivo nel quale vivere in modo armonioso”: conclude la sindaca di San Lazzaro di Savena.