“Salviamo la pesca”: anche Di Maio (Iv) aderisce alla mobilitazione

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(Sesto Potere) – Forlì – 11 giugno 2021 – “La pesca è in sofferenza. Il numero dei pescherecci e dei lavoratori sta drammaticamente diminuendo. Non si può pensare che la riduzione dello sforzo di pesca possa essere l’unica misura per preservare lo stock ittico”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, comunicando la sua adesione alla manifestazione indetta in tutta Italia e anche in Romagna per il 12 giugno denominata “Salviamo la pesca”.

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“Siamo a fianco delle imprese e dei lavoratori della pesca – spiega -, che rischiano di essere ingiustamente penalizzati da una decisione europea che ha stabilito, entro il 2023, la riduzione delle giornate di pesca del 40%. È un comparto fondamentale per la nostra economia nazionale e in particolare per quella romagnola”.

“Stiamo parlando di un settore in grande sofferenza. Vanno considerati molti fattori – aggiunge Marco Di Maio – come ad esempio i cambiamenti climatici o le altre forme di alterazione dell’eco sistema marino. La pandemia ha messo a nudo le fragilità del comparto della pesca, rispetto soprattutto alla mancanza di un sistema efficace e stabile di ammortizzatori sociali e misure di sostegno al reddito”.  

“Con la ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova si era avviato un percorso – prosegue il deputato – che ora chiediamo al ministro Patuanelli di proseguire. Occorre fare un passo avanti verso misure strutturali, approfittando anche dell’opportunità che abbiamo reso possibile di avere un uomo come Mario Draghi alla guida del Paese. La questione va posta in modo determinato in Europa: i nostri mari non hanno le caratteristiche, lo stock ittico e le modalità di pesca dei mari del Nord”.