Salva una donna che voleva gettarsi sotto un treno

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(Sesto Potere) – Ferrara – 31 marzo 2021 – Nella serata di ieri su disposizione della sala operativa personale della Polizia di Stato, Questura di Ferrara, veniva inviato con urgenza presso un’abitazione di questo centro cittadino da ove era giunta una segnalazione di una donna con chiari intenti suicidi che aveva manifestato la volontà di volersi buttare sotto un treno in corsa.

Gli Agenti, giunti immediatamente sul posto unitamente al personale del 118, accertavano che la donna si era allontanata dall’abitazione pochi istanti prima in evidente disagio psicologico .

Acquisiti gli elementi necessari per la sua individuazione ed in particolare che era solita utilizzare i mezzi pubblici per i suoi spostamenti, tramite la sala operativa veniva allertato il personale della Stazione ferroviaria e il servizio trasporto urbano TPER che segnalava agli autisti e ai controllori dei mezzi pubblici la descrizione della donna.

Poco dopo gli Agenti apprendevano che a bordo di un tram diretto verso la stazione vi era una persona che assomigliava a quella segnalata, quindi immediatamente si portavano lungo l’itinerario ove intercettavano l’autobus, seguendolo a distanza al fine di evitare che la donna alla vista dell’auto della Polizia potesse reagire negativamente. Al contempo si apriva una comunicazione diretta con l’autista per osservare il comportamento della donna e dopo aver riscontrato che la stessa era tranquilla si concordava ove fermare il tram per permettere ai sanitari di intervenire in sicurezza e prestare le cure del caso. Nella circostanza alla donna appariva provata e agitata, ma l’abile manovra persuasoria dei poliziotti e del personale medico consentiva il trasporto volontario presso il nosocomio Sant’Anna di Cona.

La donna già seguita dal servizio psichiatrico, veniva ricoverata per ulteriori accertamenti, ma nella notte si allontanava volontariamente per rientrare al proprio domicilio ove veniva rintracciata dagli Agenti in apparente stato di tranquillità e lucidità; nella circostanza riferiva che l’indomani avrebbe contattato la propria psichiatra per riprendere la cura e, si scusava per quanto accaduto.