Saldi estivi, Federmoda: Vendite pressoché stabili rispetto al 2018

(Sesto Potere) – Roma – 29 agosto 2019 – Saldi di fine estate senza slancio. Le vendite a prezzi scontati, ormai agli sgoccioli in quasi tutta Italia, secondo un primo monitoraggio sono pressoché stabili rispetto allo scorso anno. E non bastano così a recuperare il flop delle vendite di primavera. E a preoccupare ulteriormente i commercianti c’è il rischio di un aumento dell’Iva che potrebbe tradursi in un nuovo crollo dei consumi.

Saldi

A dare una prima indicazione dell’andamento di questi saldi (nella maggior parte delle regioni si concludono tra fine agosto e i primi di settembre; in Liguria e nel Lazio sono già terminati; in Puglia e Sicilia terminano il 15 settembre e in Friuli il 30), è la Federazione Moda Italia, che ha fatto un monitoraggio su un panel di imprese commerciali associate.

L’indagine evidenzia che per il 55% degli operatori le vendite sono stabili o in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Tra i capi maggiormente venduti nell’abbigliamento, bermuda, t-shirt, abitini e camicie. Nelle scelte delle calzature prevalgono sandali sneakers e scarpe sportive.

All’avvio delle svendite estive, la stima dell’Ufficio Studi di Confcommercio, era di una spesa in media poco meno di 230 euro a famiglia, circa 100 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Intanto la vera preoccupazione dei commercianti è ora rappresentata dall’Iva. Che rischia di aumentare di tre punti percentuali da gennaio 20120 se non saranno bloccate le clausole di salvaguardia nella prossima manovra.

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