(Sesto Potere) – Ravenna – 2 dicembre 2021 – Dalla Lettonia a S. Pietro in Vincoli per acquisire informazioni sul progetto di Hera ‘Cambia il finale’ (Change the Ending ) e sul processo di riuso nell’ottica dell’economia circolare, per poterlo poi sviluppare e testare in Lettonia.

Con questo intento una delegazione del Sern (Sweden Emilia Romagna Network) – a cui hanno aderito i Comuni di Ravenna, Faenza, Cervia, Russi e della Bassa Romagna –  si è recata questa mattina all’Area del Riuso presso la stazione ecologica di via dell’Uva a San Pietro in Vincoli, operativa dal 8 maggio scorso.

La visita studio in Italia rientra all’interno del contesto del progetto Europeo Interreg (Optiwamag–Optimization of Waste Management in Urban Areas and in Households) ed è stata organizzata dall’Università Tecnica di Riga. La delegazione era infatti costituita da due suoi esperti in tecniche di gestione dei rifiuti e da un rappresentate dell’Ente Nazionale di gestione dei rifiuti della Lettonia (LatvianWaste Management Association) che si sono recati presso l’infrastruttura di Hera per acquisire informazioni e nozioni approfondite su come sviluppare e testare sul territorio lettone la  buona pratica legata al tema dei centri di riuso e del coinvolgimento delle associazioni locali nel recupero dei materiali ingombranti, nell’ottica dell’economia circolare.

Cos’è il Sern

Brochure hera

Il Sern  è un’organizzazione di supporto al patto dei Sindaci  per il clima e l’energia ed è il risultato di un lungo processo di cooperazione e scambio tra soggetti Italiani e Svedesi. Il suo obiettivo è promuovere la cooperazione tra i membri della rete, tra l’Italia e la Svezia e, più in generale, tra il Nord ed il Sud dell’Unione Europea.

L’Area del Riuso di S. Pietro in Vincoli

L’Area del Riuso di via dell’Uva è la seconda del territorio provinciale dopo quella di via Albe Steiner (località Bassette) ed è nata da un progetto di HeraLAB, il laboratorio di idee che coinvolge vari stakeholder del territorio, per dar vita ad un circolo virtuoso del riuso. Qui infatti i cittadini possono portare oggetti in buono stato che possono essere utili ad altri, fra cui piccoli mobili (tavolini, sedie, lettini per bambini), biciclette, piccoli elettrodomestici, passeggini e carrozzine, oggetti e attrezzature di vario tipo. Tutto ciò che viene consegnato in questo spazio è ad ogni effetto una donazione e al momento della consegna viene compilata una documentazione per ricevuta. I Raee e gli ingombranti donati danno comunque diritto allo sconto, come da regolamento.

L’iniziativa prevede la collaborazione con la Onlus Coordinamento del Volontariato di Cervia, che periodicamente ritira i beni donati dai cittadini all’Area del Riuso successivamente destinati a finalità sociali o formative.

Il progetto ‘Cambia il finale’ nel Ravennate

Si conferma il trend positivo del progetto ‘Cambia il Finale’, che nei 18 Comuni interessati ha raccolto oltre 102 tonnellate di materiali nei primi 6 mesi del 2021, di cui 72 avviate al riuso, contro le 195 tonnellate del 2020, di cui 135 avviate al riuso e le oltre 186 del 2019, di cui 131 avviate al riuso.

I cinque enti partner sul territorio ravennate sono, oltre al Coordinamento del Volontariato di Cervia, la Cooperativa sociale Riciclaggio e Solidarietà – Manitese Faenza, l’associazione I Girasoli di Bagnacavallo, Il Mercatino Caritas Gruppo Terzo Mondo, e Operazione Mato Grosso OMG.