(Sesto Potere) – Forlì – 29 ottobre 2021 – Lunedì 1 novembre alle 9.45 nella Chiesa del Suffragio, in Corso della Repubblica a Forlì, il rettore don Paolo Giuliani celebrerà la messa per i defunti rotariani. La liturgia, che si svolgerà nel rispetto delle norme di sicurezza anticovid, sarà accompagnata dal canto del soprano Wilma Vernocchi, socio onorariorotariano, e daun gruppo di giovani strumentisti forlivesi.

L’iniziativa è stata promossa dalla Sottocommissione Avvicinamento Giovani all’Arte e alla Musica del Rotary Club Forlì, sotto la supervisione e l’organizzazione di Ilaria Mazzotti, e viparteciperanno i soci del sodalizio insieme al presidente dell’annata 2021-2022, avv. Pierluigi Ranieri. 

“La Polio, il Covid e ancora la Polio” è il percorso affrontato nell’interclub dei Rotary Club Forlì, Cesenatico Mare, Cesena Valle del Savio, Valle del Rubicone e Faenza, con gli interventi dei medici Massimo Busin (oculista), Claudio Cancellieri (infettivologo), Luca Frassineti (oncologo), Salvatore Ricca Rosellini (gastroenterologo), Irene d’Elia (psicologa e psicoterapeuta), moderati da Enrico Valletta (pediatria), che hanno affrontato le problematiche e le sfide che si ampliano e si rinnovano in questo tempo di pandemia.

Durante l’interclub è stata così celebrata la Giornata Mondiale della Polio con la presentazione dei risultati raggiunti con la campagna internazionale di eradicazione “End Polio Now” e con il progetto “Polio Plus” che da anni vedono in prima linea i Rotary Club di tutto il mondo.

Grazie all’impegno di oltre un milione di soci, infatti, il Rotary International ha ridotto i casi di polio nel mondo del 99,9% attraverso campagne di vaccinazione con cui sono stati immunizzati più di 2,5 miliardi di bambini in oltre cento Paesi. Lo ha ricordato anche Ricca Rosellini, sottolineando che «la malattia è stata quasi completamente debellata e che nel mondo permangono solo pochi casi, fra cui due in Afghanistan».

Busin ha poi illustrato i nuovi protocolli introdotti in ambito sanitario durante la pandemia, lo screening, i limiti agli accessi alle prestazioni e agli interventi, la bardatura degli operatori sanitari e le barriere in plexiglas per le visite oculistiche.

«In questo tempo di pandemia – ha detto – si è cercato di mantenere gli standard di cura, sia pur con le dovute limitazioni relativamente ad accessi, visite, interventi e anche per le donazioni delle cornee». Frassineti ha evidenziato che il 20% dei decessi da covid riguarda persone con malattie oncologiche pregresse. «Anche noi – ha sottolineato – abbiamo subito cambiamenti per la pandemia. Vi è stato un calo degli interventi chirurgici, di ricoveri, terapie, e vi è stata pure una diminuzione di nuovi pazienti. C’è bisogno di risorse economiche e umane per affrontare questo tipo di situazione».

Cancellieri ha poi illustrato le fasi di sviluppo, sperimentazione e autorizzazione dei vaccini, spiegando che «nel corso del tempo le campagne di vaccinazione hanno salvato milioni di persone dal morbillo, dal vaiolo e da altre malattie infettive» e che le dosi somministrate dei vaccini anticovid sono state 6 miliardi.

La d’Elia ha poi evidenziato le fragilità dei giovani che durante il tempo dell’emergenza sanitaria hanno sperimentato l’isolamento. «Per l’assenza del corpo – ha spiegato – si sono rivolte a noi tante persone in crisi e con paure, depressione da isolamento, ansia e angoscia, specie dopo che è svanita la speranza di farcela in tempi brevi. Ora c’è da vincere anche la fobia, la paura. La diffidenza prima era per il contagio, ora per qualcuno è anche per i vaccini». E ha aggiunto: «C’è crisi del lavoro, delle relazioni anche in famiglia per gli spazi ristretti, e per molti adolescenti adesso la riapertura fa più paura della chiusura».

Valletta, infine, ha ricordato che «dovendo affrontare l’emergenza covid, le cure per altre patologie hanno subito rallentamenti e sono in aumento nel mondo la tubercolosi e la malaria. Dobbiamo domandarci cosa possiamo fare e impegnarci per il covid, così come è stato fatto per la polio, e per tutte le altre malattie specie quelle pediatriche».

L’interclub, svoltosi martedì 26 ottobre al Grand Hotel di Castrocaro Terme, è stato introdotto dal presidente del Rotary Club Forlì, Ranieri, ed erano presenti anche rappresentanti del Gruppo consorti, guidato da Stefania Monti, del Rotaract e dell’Interact, il co-prefetto distrettuale, Maria Giovanna Giorgetti, i presidenti dei Rotary Club Cesenatico Mare, Gualtiero Roveda, Cesena Valle del Savio, Maria Teresa Bonanni, Faenza, Andrea Rava, Valle del Rubicone, Claudio Faggiotto.

Alla serata conviviale hanno partecipato pure i sindaci di Castrocaro Terme, Marianna Tonellato, di Galeata, Elisa Deo, e di Civitella, Claudio Milandri.