(Sesto Potere) – Ravenna – 16 luglio 2022 – “In piena emergenza energetica in Italia aumenta l’esportazione di gas a danno delle famiglie. Mentre il Governo Draghi si rifiuta di tassare i 50 miliardi di extra profitti delle aziende energetiche e l’inflazione italiana arriva all’8%, scopriamo che le esportazioni di gas dall’inizio dell’anno si sono impennate. I dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico riportano infatti che da gennaio a maggio 2022 le esportazioni di gas dall’Italia sono aumentate del 578% rispetto al 2021, segnando un più 278% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Appare quindi evidente che la retorica dell’allarme energia utilizzata dal presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini per giustificare un nuovo rigassificatore a Ravenna sia solo l’ennesimo pretesto per assecondare gli interessi delle aziende dell’energia fossile e realizzare progetti impattanti sfruttando l’onda emotiva e le legittime paure dei cittadini”: a muovere le critiche è Alessandro Ronchi, (nella foto in alto), membro della direzione nazionale Europa Verde.

Bonaccini

Se si vuole veramente mettere mano al problema energetico ed evitare gli aumenti occorre mettere un tetto al prezzo di acquisto del gas, porre un freno alle esportazioni nei momenti in cui si danno fondo alle riserve strategiche per la riduzione degli approvvigionamenti, intervenire per ridurre gli sprechi e favorire le alternative”: sono le proposte di Alessandro Ronchi.

“Che dire, solo per citare un esempio, del progetto dell’eolico offshore di Rimini? Nella nostre coste l’eolico è esteticamente fastidioso mentre cementificazione, trivelle e navi rigassificatrici sono accettabili?”: sono le domande poste dal membro della direzione nazionale Europa Verde, e la sua proposta è: “Occorre uscire al più presto dalla dipendenza dei fossili e far ripartire gli incentivi per le rinnovabili, che sono l’unica strada per contrastare i danni economici per le famiglie italiane ed al clima. Nell’immediato qualunque iniziativa che non parta dal blocco dell’esportazione di gas al migliore offerente e non metta un freno alle speculazioni sui prezzi di metano e benzina è priva di credibilità”: conclude Alessandro Ronchi.