Romano Prodi tra i ‘saggi’ di Bonaccini e l’ex 5 stelle Sensoli nello staff dell’assessore Pd. Morrone (Lega) è “perplesso”

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(Sesto Potere) – Bologna – 1 aprile 2020 – Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini durante la diretta Facebook quotidiana , affiancato dal commissario per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi,  ha, fra l’altro, annunciato che tra le prime mosse per la ripartenza dopo l’emergenza Covid19, ci sarà la formazione di un comitato di saggi – le ha chiamate “teste d’uovo” – per “definire la traìettoria per lo sviluppo di domani”.

Prodi

“Ho parlato nei giorni scorsi con Romano Prodi e oggi con Enrico Giovannini , referente dell’Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile (ex presidente Istat). L’idea è quella di unire  umanisti, economisti per immaginare la società del domani. Esperti della digitalizzazione e dei big data che ci dicano come sarà il futuro, il lavoro nel prossimo futuro e quali potranno essere gli strumenti affinché nuovi lavori potranno, per esempio, sostituire quelli che si perderanno”.

Bonaccini ha spiegato che di aver parlato con Romano Prodi per “progettare il dopo emergenza, il futuro di questa regione”.  

Sensoli

Intanto, nei giorni scorsi, l’ex consigliera regionale del Movimento 5 stelle Raffaella Sensoli , è stata indicata tra i collaboratori di segreteria dell’assessore regionale al turismo (del Pd) Andrea Corsini, un incarico con data di assegnazione 28 marzo e scadenza a fine mandato amministrativo-regionale. Una nomina che avrebbe provocato la contestuale fuoriuscita dal PD del concittadino ex consigliere Giorgio Pruccoli.

Una serie di notizie che il deputato della Lega Jacopo Morrone commenta così con un po’ di ironia: “A volte ritornano ” dando il senso di una sorta di “due cambiali politiche in bianco” pagate: “a Romano Prodi e alla sua cerchia per il consistente appoggio elettorale. E alla parte di grillini che alle elezioni regionali hanno speso parole a sostegno del candidato PD”.

Bonaccini

Sul nome di Prodi Jacopo Morrone avanza “perplessità” perché: “lo consideriamo un ‘usato insicuro’. Non abbiamo nulla contro i ‘grandi vecchi’ esperti e sapienti, ma appare anacronistico e miope ricorrere ancora a nomi che hanno segnato un’epoca e scelte contraddittorie, certamente non brillanti e lungimiranti per il paese. Comprendiamo che Prodi voglia tornare in pista, ripartendo dal proprio feudo bolognese. Non ci rassicura, tuttavia, l’insediamento in Regione di personalità provenienti da mondi politici e culturali contigui che certamente hanno ricoperto cariche importanti, ma non per questo hanno significato vantaggi e benefici tangibili per le nostre comunità”.

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