(Sesto Potere) – Bologna – 17 giugno 2022 – Recentemente, i Carabinieri del NAS di Bologna hanno effettuato in Emilia Romagna controlli mirati a garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei consumatori, ispezionando numerose attività di vendita e somministrazione di alimenti.

In particolare, nel corso dei controlli eseguiti prevalentemente presso esercizi di ristorazione dislocati nei territori delle provincie di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sono state segnalate alle competenti AUSL e sanzionate amministrativamente decine di aziende per aver rilevato gravi carenze igienico-sanitarie e importanti mancanze nella gestione e riutilizzo di materie prime e prodotti finiti, risultati in alcuni casi scaduti.

Tra le altre violazioni riscontrate dai militari, è stato accertato come alcuni ristoranti insistevano su locali abusivi, in assenza di alcuna autorizzazione sanitaria, con depositi privi dei requisiti minimi in materia di sicurezza alimentare.

Nello specifico, personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Bologna ha contestato irregolarità che hanno comportato, tra l’altro: la sospensione dell’attività di 12 ristoranti (del valore complessivo di circa 2.000.000 €); l’accertamento, in un caso, di detenzione di alimenti in “cattivo stato di conservazione”; il sequestro amministrativo di circa 8.000 kg di alimenti (per un valore di oltre 100.000 €); sanzioni amministrative per un importo di circa 75.000 €; e la segnalazione, alle rispettive A.U.S.L. di competenza, di 35 responsabili d’azienda.

I NAS ispezionano un ristorante

Tra le situazioni più critiche che hanno poi determinato la sospensione si menziona in particolare l’attività in tre province.

In provincia di Forlì-Cesena, un ristorante thailandese ove venivano accertate gravissime lacune relative a condizioni igienico-sanitarie sia nella cucina che negli ambienti utilizzati per la conservazione e lavorazione degli alimenti, dove veniva rilevata la presenza costante addirittura del cane del proprietario. Pertanto, il personale della locale AUSL, intervenuto nell’immediatezza su richiesta degli operanti, provvedeva alla chiusura del ristorante.

In provincia di Ravenna, una rosticceria cinese ove veniva rinvenuto un significativo quantitativo di carne congelata in pessimo stato di conservazione.

In provincia di Bologna: sono state interdette le attività di un ristorante di cucina asiatica, avendo appurato come alcuni prodotti ittici somministrati non venivano sottoposti al previsto abbattimento termico; un ristorante di cucina sudamericana ove veniva constatata l’assenza di autorizzazione sanitaria del deposito alimentare utilizzato, individuato in uno scantinato in critiche condizioni igieniche e infestato da scarafaggi; un ristorante di cucina greca e un altro asiatico, ove venivano abusivamente adibiti a deposito alimentare due distinti garage; un negozio di prodotti alimentari e gastronomici provenienti dall’est Europa, abusivamente adibito a ristorante con 30 coperti garantiti; infine, in un’azienda attiva nel commercio all’ingrosso di alimenti etnici, venivano sequestrati circa 5.300 kg di prodotti risultati scaduti da diverso tempo.