Riqualificazione piazza Guido da Montefeltro, esposto dei Verdi in procura

0
200
i verdi di fc

(Sesto Potere) – Forlì – 23 settembre 2020 – Europa Verde Forlì commenta negativamente l’annunciato progetto di riqualificazione di piazza Guido da Montefeltro, da anni al centro del dibattito cittadino per la famosa “Barcaccia”, il famoso e contestato parcheggio semi-interrato della piazza adiacente al San Domenico progettato dal famoso architetto Maurizio Sacripanti e realizzato tra il 1976 e il 1981.

“Chi pensava che la nuova amministrazione volesse operare in discontinuità con quella precedente si è sbagliato, tutto continua come prima anzi, i progetti peggiori vengono confermati mettendo in evidenza le balle raccontate in campagna elettorale. il caso più eclatante è rappresentato da piazza Guido da Montefeltro nella quale, ormai è pacifico, verrà mantenuta in eterno la “Barcaccia” (il parcheggio in cemento, ndr), nonostante le dichiarazioni e le promesse. Infatti, gli entusiastici  annunci dell’assessore Cicognani non proferiscono una parola sulla demolizione della “Barcaccia”, dimostrando quanto i Verdi hanno affermato da tempo : chi comanda  a Forlì non sta in piazza Saffi ma risiede in Corso Garibaldi e vuole mantenere quella indegna colata di cemento perchè la ritiene funzionale alle sue mostre.  Infatti chi impone le scelte nella città non vuole rinunciare al “mostro” che impedisce la fruizione visiva del San Domenico e del San Giacomo, che altera e manomette l’antico tessuto della città e di cui da più di 30 anni Verdi, Italia Nostra e una ampissima schiera di intellettuali chiedono l’abbattimento. Abbattimento promesso da Zattini  ma poi scomparso dall’orizzonte”: scrivono in una nota i Verdi

“Non sono solo le ormai reiterate dichiarazioni di questo o quell’amministratore a rendere esplicito l’intento di mantenere il “Mostro di cemento” ma anche taluni fatti :  non esiste un progetto dell’intera piazza Guido da Montefeltro benchè sia richiesto dalla legge e solo taluni espedienti del tutto illegali hanno consentito l’approvazione dell’opera chiamata di primo stralcio e il successivo appalto; non sono state soddisfatte le richieste della Soprintendenza e prima di lei della Comitato  ministeriale che avevano subordinato l’approvazione definitiva dello spostamento delle somme assegnate al comune fin dal 2006 (!) alla sottoscrizione di una nuova convenzione fra  Ministero e Comune nella quale fossero stabiliti tempi certi per la demolizione della barcaccia; l’intervento è stato in parte finanziato dallo Stato nonostante non sia conforme alla pianificazione urbanistica, come falsamente dichiarato nelle schede e nelle delibere con cui il Comune partecipò al bando delle periferie. Infine, non si perde occasione per riempire la zona del San Domenico di altre funzioni, dalla Settimana del buon vivere alla recente Arena all’aperto mentre non si vede all’orizzonte il progetto del 4° stralcio dell’antico convento da adibire al completamento dei musei, nonostante sia in parte finanziato da anni e  sia affidato da almeno 3 lustri l’incarico del progetto esecutivo come premio per il concorso nazionale a suo tempo bandito”: aggiungono i Verdi di Forlì.

L’avvio dei lavori – annuncia Europa Verde Forlì-Cesena – coinciderà con la presentazione di un esposto alla Procura da tempo anticipato per quelle che vengono considerate: “le false dichiarazioni a proposito della asserita conformità con la pianificazione urbanistica e per le violazioni del codice degli appalti”.