Ripresa, Bonaccini: Alta manifattura e cantieri possono partire per prime

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(Sesto Potere) – Bologna – 19 aprile 2020 – S’è conclusa ieri notte la riunione della Cabina di regia nazionale delle Regioni e degli amministratori locali con il presidente del consiglio Giuseppe Conte per verificare come far ripartire il Paese dopo questa emergenza sanitaria da Coronavirus

“Abbiamo fatto insieme un buon passo avanti verso la definizione delle condizioni necessarie a una graduale ripartenza di alcune filiere produttive, con al primo posto la sicurezza di lavoratrici e lavoratori”: ha commentato con un video messaggio il governatore dell’Emilia-Romagna e presidente delle Regioni, Stefano Bonaccini che ha ricordato come sia stato anche inviato al governo un documento condiviso dalle parti sociali e del mondo produttivo e universitario dell’Emilia-Romagna, attraverso il Patto per il Lavoro: “Fatto salvo al primo posto la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, due settori in particolare potrebbero già ripartire anche prima del 4 maggio: le filiere di manifattura ad alta vocazione internazionale e di export (ceramiche, moda, nautica e l’auto motive) ed i cantieri. Una valutazione portata in Cabina di Regia”.

Lo stesso Bonaccini ha confermato che nei prossimi giorni si svolgerà una nuova riunione tra Regioni e governo per stabilire e verificare “come ripartire” e di conseguenza anche: “quando ripartire”.

C’è l’ ottimismo del governatore dell’Emilia-Romagna sul fatto che il governo condivida le filiere produttive indicate come strategiche. Ed oggi ha precisato: “Come sia stato chiesto al Governo anche la possibilità di consentire, nel rispetto delle regole, una graduale ripresa della socialità dei bambini” con la necessità di concordare col Ministero dell’istruzione “progetti specifici per la riapertura delle scuole che consentano una adeguata programmazione di tutte le attività necessarie correlate”.

Secondo Bonaccini c’è la necessità di “affrontare le riaperture tenendo conto del sostengo all’infanzia, verificando soluzioni per la cura dei bambini in considerazione della chiusura di scuole, nidi e centri estivi. Questo, come Regioni, abbiamo chiesto al Governo, in previsione della riapertura graduale delle attività produttive. E, in ogni caso, per la ripresa della socialità dei nostri figli e nipoti”.

Bonaccini ha spiegato che nei prossimi giorni di questo se ne discuterà insieme agli amministratori locali ed alle parti sociali dell’Emilia-Romagna.

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