Ripartenza, Legambiente Emilia-Romagna propone “patto” pubblico – privato

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(Sesto Potere) – Bologna – 21 aprile 2020 – In vista dei piani per la ripartenza e delle ingenti risorse in arrivo, Legambiente Emilia-Romagna ha scritto alla Regione chiedendo di pensare con lungimiranza anche al dopo, per disinnescare i tanti rischi che incombono sulla nostra società.   Lotta al cambiamento climatico e centralità delle politiche pubbliche sono i due cardini della proposta.

“Per evitare gli errori del passato crediamo che serva un patto sociale pubblico-privato incardinato su una transizione ecologica e di maggiore inclusione sociale. Non possiamo lasciare passare invano questo momento di riflessione sui nostri modelli ed è necessario che la politica e i corpi elettivi riprendano la discussione sul futuro. Anche alla luce delle risorse pubbliche che presto saranno messe in circolazione”: scrive in una nota Legambiente.

Per tale motivo l’associazione ambientalista propone un confronto con la politica, i Consiglieri Regionali e la parte di società che si riconosce in questa prospettiva. Un confronto sul futuro in cui Legambiente Emilia-Romagna chiede “che debbano essere necessariamente presenti anche i giovani”.

Le proposte per combattere il cambiamento climatico prevedono: un forte piano per il risparmio energetico in tutti i settori, un piano straordinario di contrasto del dissesto idrogeologico, sostegno all’economia circolare ed alle nuove filiere del recupero dei rifiuti, una riflessione sulla vocazione ed il massimo all’agricoltura  e alla sostenibilità ambientale.

Infine, Legambiente propone una riflessione sul ruolo dei servizi pubblici ,  anche quelli delle utilities, e dei beni comuni. 

“La crisi del Cornonavirus ha messo in evidenza la centralità del sistema pubblico nei momenti di difficoltà, risulta quindi fondamentale garantire adeguate risorse sui beni comuni e avere efficaci presidi territoriali dei servizi. In generale si sottolinea la necessità di strutture pubbliche di eccellenza al riparo da logiche distorte, tanto economiche, quanto di appartenenza politica a discapito del merito. Diventa imprescindibile l’attenzione al settore sanitario: con il rafforzamento del personale, dei servizi e dei dispositivi territoriali. E occorre riconoscere, inoltre, il ruolo sociale imprescindibile della scuola, che ha mostrato una capacità di resilienza elevatissima e che sta fungendo da collante sociale nonostante le difficoltà”: scrive Legambiente Emilia-Romagna.

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