(Sesto Potere) – Roma, 7 gennaio 2023 – “Una Caporetto! Al rincaro di novembre del 13,7% si aggiunge ora quello di dicembre. Bollette da infarto, insostenibili per troppi italiani”: afferma in una nota Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando quanto stabilito da Arera, ossia che dal primo dicembre, per tutto il mese, la bolletta del gas salirà del 23,3% rispetto ai prezzi di novembre per la famiglia tipo del mercato tutelato che consuma 1.400 metri cubi di gas all’anno.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo in tutela il +23,3% significa spendere su base annua 400 euro in più. La spesa totale nei dodici mesi arriva alla cifra stellare di 2.113 euro, che sommati ai 1.434 della luce già scattati dal 1° gennaio 2023, determinano una stangata complessiva pari a 3547 euro. 

L’Unione nazionale consumatori ha elaborato anche i più recenti dati Istat per calcolare l’inflazione media provvisoria del 2022 e le top ten dei rincari nell’anno appena passato, sia dei prodotti alimentari che di quelli non alimentari.

Al primo posto della classifica dei rincari dei prodotti alimentari: pane e cereali, inclusi: pasta, farina e riso, con una spesa aggiuntiva di 100 euro rispetto al 2021, a fronte di un’inflazione media del 10,9%. Al secondo posto i vegetali  con un costo di 92 euro in più in media a famiglia (+11,8 inflazione). Al terzo posto le carni, con un aumento di 87 euro (+7,2% inflazione).

Al quarto posto: latte, formaggi e uova con un rincaro di 69 euro (+9,5% inflazione), seguono:  pesci e prodotti ittici con un più 40 euro (+7,7% inflazione); frutta con un aumento di 36 euro (+7,1% inflazione); oli e grassi più 31 euro (+18% inflazione); acque minerali e bevande analcoliche aumento di 23 euro (+8,7% inflazione) e zucchero e confetture e miele rincari di 16 euro (+7,3% inflazione).

Seguono al decimo e undicesimo posto gli altri prodotti alimentari tipo: salse, piatti pronti, alimenti per bimbi, integratori alimentari ed il caffè, tè e cacao, entrambi con un incremento di spesa pari a 9 euro nel 2022 rispetto al 2021 e un’inflazione in aumento, rispettivamente, del 6,5% e del 5,2%.

Nei primi posti della classifica dei prodotti non alimentari, al primo posto c’è l’energia elettrica, con un +110,4%. Al secondo posto i voli internazionali che nel 2022 volano dell’85,9% rispetto all’anno precedente. Medaglia d’argento per il gas di città con +73,7%. Al quarto posto il gasolio per riscaldamento (+38,4%), seguito da Gpl e metano (+33,3%) e gasolio per mezzi di trasporto (+22,1%)