Rimini, tenta di rubare bici di un hotel e distrugge auto polizia: arrestato per resistenza e tentato furto aggravato

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(Sesto Potere) – Rimini – 17 settembre 2020 – Lunedì notte gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un 27enne italiano (gravato da numerosi precedenti di Polizia e penali, per reati inerenti gli stupefacenti, contro il patrimonio e contro la persona) responsabile di resistenza a Pubblico ufficiale e tentato furto aggravato.

Alle 02.00, al 112 NUE è arrivata la segnalazione da parte del portiere di notte di un hotel, di un furto in atto da parte di un soggetto che si era introdotto all’interno del locale dai garage e stava tentando di asportare una bicicletta.

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti notavano un soggetto, dietro una delle ante del cancello principale dello stabile, intento a tirare una bici verso di sé per guadagnarsi la fuga non riuscendo però nel suo intento in quanto il cancello risultava essere motorizzato.

Bloccato immediatamente dai poliziotti, l’uomo appariva fin da subito in uno stato particolarmente agitato e poco collaborativo, proferendo nei confronti del portiere frasi ingiuriose e scurrili.

Sentito in merito a come si erano svolti i fatti, il portiere riferiva che poco prima, mentre si trovava alla reception dell’hotel in qualità di portiere di notte, la sua attenzione veniva richiamata dal monitor delle videocamere di sorveglianza del garage, notando un giovane che stava spingendo con forza il secondo cancello, anch’esso motorizzato, addentrandosi nel garage e dirigendosi direttamente verso le biciclette di proprietà dell’hotel, regolarmente posizionate e legate con apposite catene e lucchetti alla rastrelliera.

Dopo aver provato a prelevarne una spostandola dalla sua sede, accortosi che le stesse erano assicurate con catene e lucchetti, lo stesso desisteva e si portava verso la vicina porta del magazzino, dove all’interno vi si trovano cibo e bevande dell’hotel, che da successivi controlli risultava essere stata forzata col danneggiamento della relativa maniglia. A questo punto, il portiere decideva di allertare il 112 NUE.

Gli agenti, invitato l’uomo a desistere dal suo comportamento irruente e poco collaborativo oltre che richiedere di abbassare la voce vista l’ora tarda, lo stesso si rivolgeva loro ulteriori frasi offensive e irripetibili, nel contempo, l’individuo tentava di guadagnare la fuga spingendo fisicamente i poliziotti, i quali, con non poche difficoltà poiché il giovane tentava di divincolarsi più volte scalciando e sbracciandosi, riuscivano a metterlo in sicurezza per farlo salire sull’autovettura di servizio al fine di accompagnarlo in Questura.

Durante il tragitto il soggetto continuava ad inveire contro gli agenti fino a colpire più volte col capo il finestrino della portiera, per poi distendersi supino e colpire numerose volte a piedi pari lo stesso finestrino, infrangendolo, fino al punto da piegare il supporto della portiera facendo distaccare completamente il finestrino stesso.

Una volta giunti in Questura, l’uomo continuava ad inveire contro tutto il personale operante, assumendo un atteggiamento ostile e poco collaborativo per poter procedere alla sua identificazione. Veniva così tratto in arresto per resistenza a Pubblico ufficiale e tentato furto aggravato, oltreché denunciato per danneggiamento ed oltraggio a Pubblico ufficiale, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, trattenuto presso i locali della Questura in attesa del processo.

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