Rimini, spaccio al Parco Cervi: inseguito e arrestato pregiudicato algerino

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(Sesto Potere) – Rimini – 2 febbraio 2021 – Nell’ambito del servizio di controllo del territorio, una volante della Questura di Rimini, in transito in Via Roma, angolo via Bastioni Orientali, notava nei pressi del Monumento alla Resistenza, ubicato all’interno del parco Alcide Cervi, un 39enne algerino che con disinvoltura si avvicinava ai frequentatori del parco seduti sulle panchine.

Insospettiti dalla circostanza, considerato che l’individuo dopo aver parlottato con una persona si dedicava a quella seduta nelle vicinanze, ed avendo questo comportamento instillato negli Operanti la presunzione che si potesse trattare di un tentativo di spaccio, i poliziotti iniziavano il controllo di Polizia.

A causa della morfologia del parco, e dei dissuasori presenti, la volante era costretta a percorrere la via Bastioni Orientali per intraprendere il percorso ciclo-pedonale Claudio Ugolini con direzione monte-mare.

Il soggetto non appena notata la Volante in avvicinamento (circa 50/60 metri), si allontanava dal luogo con scioltezza, dirigendosi verso le piante alberate presenti e infilandosi vistosamente la mano destra all’interno dei pantaloni nella parte anteriore, dove celava un involucro azzurro.

Considerato l’allontanarsi ormai spedito del soggetto, uno dei poliziotti scendeva dal veicolo di servizio per identificare il soggetto, ma questi non appena accortosi della presenza dell’Operatore si lanciava in una corsa a perdifiato, con direzione del parcheggio di via Roma (sotto al ponte di legno) e di qui, sempre in un forsennato tentativo di sottrarsi al controllo benchè tallonato dall’operatore, attraversava via Roma incurante del traffico veicolare presente per poi fare ingresso all’interno del parco Maria Callas con direzione mare.

Il poliziotto, nonostante l’invito ripetuto a fermarsi, che però non dava frutti, riusciva finalmente a raggiungere l’uomo che stava cercando di celarsi sotto una siepe. A questo punto il poliziotto che si era cimentato nell’inseguimento del 39enne  riusciva definitivamente a bloccare il soggetto.

Durante le fasi della fuga, l’altro poliziotto seguiva l’azione conducendo l’autoveicolo di servizio, al fine di intercettare quanto prima il collega con il fuggiasco.

Senza neanche il bisogno di effettuare un controllo sulla persona, durante le fasi successive alla messa in sicurezza dell’uomo, I poliziotti potevano facilmente notare l’involucro azzurro sopra citato, poi rivelatosi un guanto in nitrile, che fuoriusciva maldestramente dalla cerniera dei pantaloni. A questo punto, tirando semplicemente un lembo del medesimo guanto, lo si estraeva scoprendone il contenuto, che risultava essere un buon quantitativo di marijuana, suddivisa in tre involucri plastici termosaldati.

All’interno della tasca destra della giacca indossata dal 39enne, veniva rinvenuta una confezione cilindrica di multivitaminico, con all’interno celati 4 involucri plastici con chiusura lampo, contenenti anch’essi sostanza stupefacente del tipo Marijuana. Inoltre veniva rinvenuto, all’interno della tasca centrale dello zainetto dell’algerino, un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm.16 e lama di cm. 7. per il quale è stato deferito all’A.G. in stato di libertà avendo portato con sé uno strumento atto ad offendere senza alcun giustificato motivo.

In merito ai quantitativi relativi ad ogni involucro rinvenuto, la polizia riferisce che i tre custoditi all’interno del guanto azzurro, avevano un peso complessivo di 23,61 gr, mentre quelli rinvenuti all’interno della confezione cilindrica in plastica, avevano un peso complessivo di 8,27 gr., per un totale di 31,88 gr.

Da ulteriori accertamenti è emerso che il 39enne algerino annovera precedenti di polizia per Rapina in concorso, Rapina Aggravata, Oltraggio, Resistenza e Violenza a P.U., Ricettazione, Porto di armi od oggetti atti ad offendere nonché detenzione di droga ai fini di spaccio nel 2013. Si è inoltre riscontrato che in data 01/01/2021 il 39enne era  stato rilasciato dalla casa circondariale di Cagliari dopo aver scontato una pena detentiva.

Per tali ragioni l’uomo è stato arrestato per detenzione di droga (pezzi di marijuana, confezionati in quattro involucri di ridotte dimensioni e pronte per essere smerciate, nonché in altri tre ancora da “spezzare”) ai fini di spaccio e denunciato per porto di armi ed oggetti atti ad offendere.