Rimini, Porta Galliana: riprende lo scavo archeologico

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(Sesto Potere) – Rimini – 22 ottobre 2019 – Terminato l’intervento di posa della condotta idrica da parte di Hera su via Bastioni settentrionali realizzato nel quadro dell’intervento di recupero e valorizzazione di Porta Galliana, il Comune di Rimini, all’indomani del rientro in possesso dell’area del cantiere archeologico, predispone e programma insieme a Soprintendenza e a AdArte, l’attività nei prossimi mesi.

Sarà un’attività propedeutica alla fine dei lavori di recupero e all’avvio dell’intervento di valorizzazione che porterà uno dei gioielli identitari cittadini, quella Porta che collegava la città malatestiana al mare, ad essere goduta e utilizzata dai riminesi dopo essere stata per secoli quasi interamente sotterrata.

Tra le prime azioni in programma la rimozione delle scritte che ancora deturpano l’arco in pietra della porta. Uno sfregio stigmatizzato dagli stessi tifosi della Rimini Calcio che, all’indomani del fatto, si sono prodigati con una raccolta di fondi – furono 750 gli euro raccolti – consentirà l’intervento di rimozione delle scritte da parte dei tecnici di AdArte, la società che sta curando l’indagine archeologica.

I lavori fin qui realizzati hanno infatti portato al consolidamento della porta che, privata dei puntellamenti che la mantenevano in sicurezza durante gli scavi, ora appare in tutta la sua bellezza, pronta ad essere ripulita così come lo scavo sarà ulteriormente ridefinito.

Oltre al restauro della Porta Galliana il progetto di recupero prevede la possibilità di attraversamento della stessa mediante percorsi inseriti nel giardino archeologico, la connessione alla rete ciclabile attraverso la realizzazione di un percorso ciclopedonale bidirezionale, il sistema di risalita dalla banchina destra del canale Tiberio alla Via Bastioni, nonché l’intervento di pulizia e valorizzazione delle Mura Federiciane anche attraverso la riqualificazione del tratto della via Bastioni Settentrionali e frontistante.

Lo scavo archeologico fino ad oggi condotto ha dissotterrato una struttura portaia di alto valore storico e testimoniale nonché architettonico ed urbanistico della città antica in quanto è risultato perfettamente corrispondente al famoso bassorilievo “della costellazione del Cancro” che rappresenta la città di Rimini vista dal mare nella Cappella dei Pianeti del Tempio Malatestiano ad opera di Agostino di Duccio, in cui il dettaglio di questa porzione dell’antica Ariminum è perfettamente riconoscibile.

Il  calendario dell’intervento di valorizzazione della Porta  sarà  definito nei particolari nei prossimi giorni tra Comune di Rimini, Soprintendenza e AdArte così da concordare tempi e modalità degli interventi.

Tra le iniziative in programma anche quelle con alcune scuole superiori cittadine che si sono offerte per collaborare alla valorizzazione dell’area di Porta Galliana, magari impegnando gli studenti in un progetto per la realizzazione di una cartellonistica informativa temporanea sulla storia e le ricerche in atto.

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