Rimini, multe al codice della strada per 6mila euro a centauro napoletano

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(Sesto Potere) – Rimini – 23 settembre 2020 – Domenica scorsa una pattuglia delle volanti di Rimini ha fermato e controllato il conducente di un motociclo. Il giovane, 32 anni, napoletano, ha destato l’attenzione dei poliziotti per una maldestra manovra, a seguito della quale si è fermato al margine destro della carreggiata, è sceso dal motociclo e si è messo a parlare con un uomo per la vendita di un bauletto per scooter.

Alla richiesta di mostrare i documenti di circolazione il 32enne ha dichiarato di non essere in possesso di patente in quanto gli era stata revocata anni fa, e di essere in procinto di sostenere nuovamente gli esami per conseguire un nuovo titolo abilitativo alla guida. Tra le scuse accampate dall’uomo vi è stata dapprima quella del costo per conseguire la patente, secondo lui esagerato,  e poi del fatto che alla fine ciò che conta è saper guidare, non un ‘’foglio’’ che attesta che lo si sa fare.

A controlli più approfonditi l’uomo è risultato anche essere privo dell’obbligatoria copertura assicurativa del veicolo. Tale inadempienza è stata giustificata dal fatto che per lui non era conveniente fare un’assicurazione per un veicolo che da li a poco avrebbe venduto.  

Da ultimo, oltre alle irregolarità già riscontrate, i poliziotti hanno notato che lo pneumatico posteriore del motociclo era usurato oltre il limite consentito.

Una volta appurate le violazioni al codice della strada, in virtù delle quali gli sono state comminate sanzioni per 6000,00 euro, la pattuglia ha svolto più approfonditi accertamenti sull’uomo, scoprendo che il 32enne napoletano annovera numerosi precedenti per lesioni personali, oltraggio, minaccia a pubblico ufficiale, furto aggravato e ricettazione.

Considerato quanto appreso, la pattuglia della Polizia ha chiesto al giovane di mostrare il contenuto dello zaino che lo stesso portava con sé e che tentava di occultare alla loro vista, rinvenendo al suo interno un coltello con lama pieghevole lunga circa 9 cm, un arnese in ferro artigianale comunemente chiamato ‘’tirapalle’’, composto da una barra filettata ed un cilindro scorrevole, un bullone con testa chiusa forato artigianalmente e una vite lunga 6 cm, attrezzo normalmente utilizzato per forzare cilindretti e serrature.

Dal momento che il giovane non riusciva a giustificare il possesso di tali oggetti, considerato che lo stesso era già stato condannato per il reato di furto aggravato, analizzati i vari precedenti anche per lesioni personali e minacce, i poliziotti provvedevano a denunciarlo per i reati di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di armi ed oggetti atti ad offendere oltre a sequestrarglieli.