Rimini, inaugurati gli ultimi due piani del Dea dell’ Infermi

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(Sesto Potere) – Rimini – 16 gennaio 2020 – Il 16 maggio 2006 è stata collocata la prima pietra. Il 2 maggio 2011 ne è stata inaugura la prima parte. Il 15 gennaio s’è posto un altro, fondamentale tassello di quello che di fatto si configura come il “nuovo ospedale di Rimini”.

Sono stati infatti inaugurati ieri i locali che ospiteranno i servizi di “Ostetricia e Sala parto”, “Terapia intensiva neonatale – Neonatologia” e Pediatria.

All’evento hanno partecipato il Direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Direttore sanitario Stefano Busetti, il Direttore dell’Ufficio tecnico aziendale Enrico Sabatini, il Direttore tecnico infermieristico di Rimini Andrea Galeotti, i primari dei tre reparti, rispettivamente Federico SpelziniGina Ancora e Gianluca Vergine, nonché rappresentanti delle associazioni e dei donatori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera e alla umanizzazione dei locali (i cui elenchi sono allegati) ed il Vescovo di Rimini, Monsignor Francesco Lambiasi.

Come illustrato dall’architetto Sabatini, l’edificio Dea è letteralmente cresciuto di anno in anno. Dopo l’inaugurazione del Pronto Soccorso Generale (dotato di Ortopedia d’urgenza, Radiologia d’urgenza e Ambulatorio urgenze pediatriche) e della Medicina d’Urgenza (piani seminterrato, terra e parte del piano smistamento), nel 2012 è stato completato il reparto di Rianimazione che ha occupato la parte residua del piano di smistamento generale.

ospedale rimini

Al secondo e terzo piano, con relativi collegamenti con la parte già esistente dell’ospedale, è stato attivato, nel 2015, il nuovo reparto di Cardiologia (degenza, Laboratorio di Emodinamica, Terapia intensiva cardiologica). L’anno successivo è stata la volta del Blocco operatorio (con 8 sale) e della Recovery room, con 5 posti letto, al primo piano.

Si è proceduto in parallelo per il quinto e sesto piano, che ospitano i servizi inaugurati il 15 gennaio.

Nel dettaglio, al quinto piano è stata collocata l’Area Ostetrica che ospita un punto nascita di terzo livello con 6 sale travaglio/parto, 2 sale operatorie ostetriche, il reparto di degenza pre e post-parto, il Nido ed un’area ambulatoriale di accettazione, urgenze/emergenze ostetrico-ginecologiche  e monitoraggio. Per quanto riguarda i relativi lavori, è stato effettuato il completamento interno di tipo edilizio ed impiantistico, nonché la parte tecnico-impiantistica a servizio anche degli altri piani.

Al sesto piano è invece collocata l’Area Pediatrica. Si tratta di una struttura di pediatria di terzo livello con reparto di degenze pediatriche, Day Hospital Oncoematologico (realizzato grazie alla generosa donazione della Signora Serafina Giuliani in Mazzocchi) e reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.

I lavori hanno riguardato superfici di circa 2.800 metri quadrati per ogni piano più ulteriori 1.770 metri di “volumi tecnici”. Costo, quasi 11 milioni di euro finanziati con il progetto regionale “AP 69”.

Infine, è in corso la progettazione ed il completamento interno del quarto ed ultimo piano rimasto al grezzo nell’edificio Dea dove sono previsti i servizi di Chirurgia generale, Chirurgia pediatrica e Ginecologia.

E’ ovviamente di alto livello anche la dotazione di apparecchiature elettromedicali, acquisite grazie, principalmente, al Progetto Regionale “APB 24” che ha previsto un finanziamento di 3.500.000 euro su un valore complessivo di circa 3.700.000 euro.

Nel nuovo reparto di Ostetricia, nell’ambito delle due sale operatorie, oltre a pensili e lampade scialitiche, sono presenti tavoli operatori, apparecchio per anestesia, monitoraggio dei parametri e sistema di integrazione delle immagini. Le sei sale parto, di cui due complete di vasca per parto in acqua, sono dotate di letti per il travaglio-parto, isole neonatali, ecografo, lampade scialitiche, monitoraggio centralizzato cardiotocografico e monitoraggio dei parametri vitali della madre.

Nell’area dedicata alla Terapia Intensiva Neonatale, sono stati allestiti 9 posti di terapia intensiva, di cui 1 con postazione chirurgica,  9 posti di assistenza intermedia e 8 posti di assistenza minima. L’allestimento tecnologico ha previsto l’installazione di pensili e lampade scialitiche nella terapia intensiva neonatale per ogni posto letto. Ogni postazione di terapia intensiva neonatale è stata dotata di incubatrice ibrida (che permette di trasformarsi da incubatrice a lettino da terapia intensiva mantenendo il controllo della temperatura del neonato), di ventilatore neonatale ad alta frequenza per la terapia intensiva e di ventilatori pressometrici per l’assistenza intermedia e di sistema di monitoraggio centralizzato dei parametri vitali per tutte le 18 postazioni.

E’ presente infine il monitoraggio dei parametri vitali e della saturimetria nelle stanze della degenza pediatrica e della oncoematologia, per i 16 posti di pediatria e gli 8 di oncoematologia pediatrica. Completano l’allestimento di entrambi i piani ulteriori  dotazioni, quali aspiratori, monitoraggio di anidride carbonica e delle funzioni celebrali, defibrillatori, elettrocardiografi, incubatrici da trasporto, frigoriferi, lampade da fototerapia.

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