Rimini – 27 ottobre 2022 – Stanziamenti a breve termine per il caro-bollette e a medio-lungo termine per aiutare le imprese emiliane romagnole a diventare energeticamente autosufficienti grazie alle rinnovabili: è l’impegno messo in campo dalle Bcc dell’Emilia Romagna per sostenere il tessuto economico e le famiglie.

Da Rimini, nel corso del convegno della Federazione delle banche di credito cooperativo dell’Emilia-Romagna (che associa 9 Banche di Credito Cooperativo: Banca Centro Emilia, Emil Banca, BCC Felsinea, Banca Malatestiana, La BCC ravennate forlivese imolese, RivieraBanca, RomagnaBanca, BCC Romagnolo, BCC Sarsina), che si è tenuto sabato al Gran Hotel, il presidente Mauro Fabbretti (nella foto in alto) spiega che l’andamento degli istituti del credito cooperativo regionale registra un primo semestre 2022 molto positivo che si aggiunge ai risultati positivi dell’ultimo anno.

“Le nostre banche – sottolinea Fabbretti – coprono l’80% del nostro territorio da Piacenza a Rimini, hanno 143mila soci, in incremento rispetto l’anno scorso “con 6mila soci in più rispetto al primo semestre del 2021. In crescita anche il credito concesso a privati e imprese che nel primo semestre dell’anno ha superato i 13 miliardi di euro, quello che è cresciuto è quindi l’aiuto che diamo a famiglie e aziende dei nostri territori. Al 30 giugno 2022 l’utile netto è di 107,1 milioni di euro”.

“Un sistema che finanzia le imprese – di artigianato, agricoltura e turismo – con quote di impieghi di oltre il 24%”, mentre proprio “a Rimini e provincia raggiungiamo per l’agricoltura il 40% e per il turismo il 46%”. In sostanza, “si consolida la nostra presenza sul territorio specialmente in un periodo in cui abbiamo attraversato prima la pandemia, ora la crisi energetica – sottolinea il numero uno delle Bcc dell’Emilia Romagna – le nostre sono banche anticicliche e nei periodi di crisi contribuiscono al sostegno del territorio”. Su questa strada, “il bilancio positivo ci permette di affrontare la sfida che sta arrivando”.

“Con il caro-prezzi e la mancanza delle materie prime le aziende subiranno difficoltà e vanno assistite”, rimarca Fabbretti. In particolare, il sostegno si concretizza in piani dedicati, “con plafond a breve termine per la spesa delle bollette – chiarisce – plafond messo a disposizione da ogni banca, per cercare di dare liquidità e diluire l’impegno finanziario nel tempo”. Inoltre, sono attuati anche “plafond a medio-lungo termine – prosegue Fabbretti – un accompagnamento alla transizione energetica per rendere le imprese autosufficienti dal punto di vista delle rinnovabili, risorse per assecondare questo processo di sostenibilità”.

Questo impegno, che caratterizza le Bcc come banche di comunità, si conferma con il mantenimento di sportelli sul territorio.

“Noi siamo in controtendenza con lo spopolamento degli sportelli – sottolinea Fabbretti – dal 2008 a livello nazionale erano circa 30mila, a fine 2021 23mila”. E la maggiore decurtazione, spiega, si è registrata proprio “nei territori più marginali dell’entroterra, che ne hanno pagato le conseguenze e dove l’economia ha rallentato”. In questo processo, le Bcc al contrario “hanno mantenuto i presidi territoriali – sottolinea e conclude il presidente della Federazione Emilia-Romagna delle BCC – abbiamo oltre 700 comuni con un unico nostro sportello”.