Rimini, controlli polizia nelle zone della movida: 5 arresti

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(Sesto Potere) – Rimini – 27 luglio 2021 – Continuano i controlli della polizia di Stato nelle zone della movida riminese. A seguire gli interventi principali.

Nella decorsa notte, personale del Reparto Prevenzione Crimine di Genova, aggregato presso la Questura di Rimini, veniva inviato a Riccione, in Piazzale Azzarita per una persona aggredita. Sul posto, veniva bloccato un giovane straniero di 25 anni, parte di un gruppo di ragazzi rimasti ignoti che stavano aggredendo altri coetanei. All’atto dell’aggressione il malvivente ha colpito con calci e pugni due giovani che stavano passeggiando sul lungomare per derubarli del cellulare che avevano in mano.

Le vittime hanno cercato di scappare per sottrarsi all’aggressione ma sono stati raggiunti dai facinorosi. Accompagnate le vittime in Pronto Soccorso per le cure del caso, hanno riportato lesioni dichiarate guaribili in 7 giorni.

Da lì a poco è arrivato l’equipaggio della polizia e il gruppo di aggressori si è dato precipitosamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. I poliziotti sono riusciti a bloccare ed arrestare uno dei malviventi per rapina aggravata e tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Alle ore 01:40, gli agenti intervenivano nel Lungomare Tintori, per procedere al controllo di una persona extracomunitaria, un senegalese di 23 anni, che poco prima veniva intercettato nella vendita di sostanza stupefacente. Il giovane veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio in quanto trovato in possesso oltre ad una banconota da 20,00 euro anche di gr. 4,15 lordi di hashish, il tutto, successivamente posto sotto sequestro penale.

Alcune ore più tardi, alle ore 03:00 circa, una volante della Polizia di Stato è intervenuta nuovamente sullo stesso tratto di lungomare, poiché era giunta alla locale Sala Operativa, la richiesta di un giovane rapinato del suo cellulare. La vittima, mentre passeggiava insieme ad un amico, veniva avvicinata da un cittadino tunisino e con la scusa di vendere della sostanza stupefacente, lo strattonava e gli strappava di mano un telefono cellulare per poi scappare in sella ad una bicicletta condotta da un complice rimasto ignoto.

La vittima in costante collegamento telefonico con la Sala Operativa forniva una descrizione del responsabile e della direzione intrapresa dal fuggitivo. Il rapinatore dopo una breve fuga veniva prontamente bloccato dagli operatori e perquisito. Nella tasca è stato rinvenuto il cellulare rubato. Il rapinatore è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale.

Alle ore 04:30, un richiedente, in compagnia di un amico, riferiva di esser stato rapinato della propria catenina d’oro mentre passeggiava sul lungomare di Marina Centro.

Gli agenti, giunti sul posto, prendevano contatti con le vittime della rapina, due portoghesi di 21 e 29 anni, i quali iniziavano ad aggredire verbalmente gli operatori rifiutando di declinare le loro generalità, accusandoli di non esser stati tempestivi alla richiesta di intervento.

Nonostante gli inviti a riportarsi alla calma e nonostante le ripetute richieste di fornire un proprio documento, aggredivano con gomitate e ginocchiate gli operatori, costretti ad utilizzare lo spray  urticante al fine di mitigare la furia dei due e limitare l’aggressione. Accompagnati presso questi gli Uffici della Questura venivano arrestati per Resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e denunciati per il rifiuto di fornire le proprie generalità.