(Sesto Potere) – Rimini – 16 marzo 2023 – Il progetto ambizioso che propone Rimini come candidata a Capitale italiana della cultura per il 2026 passa dal coinvolgimento della città, in tutte le sue articolazioni ed espressioni. Un percorso partecipativo, che rappresenta il cuore di questa fase di avvicinamento alla presentazione della candidatura, che ieri ha vissuto un primo momento di confronto con l’incontro del Comitato promotore e l’illustrazione del progetto e dei prossimi step da compiere al comitato promotore.

Un appuntamento che è il preludio di quella che sarà la prima iniziativa pubblica di Rimini capitale della cultura 2026 fissata per il pomeriggio del 12 aprile al cinema Fulgor, quando sarà presentata alla città obiettivi e azioni di questo tanto impegnativo quanto stimolante percorso.

All’incontro di ieri hanno risposto presente diversi rappresentanti dei soggetti componenti il comitato promotore, presieduto da Giorgio Tonelli. Oltre al sindaco Jamil Sadegholvaad e allo staff del settore cultura del Comune, hanno partecipato Forum Piano strategico, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Diocesi di Rimini, Università di Bologna, Camera di Commercio di Rimini e la Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini Federica Gonzato. Presente anche Paolo Verri, consulente di supporto per l’elaborazione del dossier di candidatura.

Un confronto durante il quale è emersa l’intenzione di approfittare di questo percorso per andare a delineare un piano pluriennale per la crescita culturale della città, che possa portare anche ad uno sviluppo in chiave turistica, ad un irrobustimento del coinvolgimento dell’Università e delle energie nuove del Campus riminese nei progetti della città, ad una sempre più solida collaborazione con le istituzioni come Diocesi e Soprintendenza.

Jamil Sadegholvaad

In primavera si susseguiranno alcune tappe decisive di questo percorso. Oltre alla prima iniziativa pubblica del 12 aprile per il lancio dell’evento, nelle prossime settimane saranno individuate le tre figure a cui affidare la direzione artistica del progetto: attraverso i tre bandi pubblicati all’inizio di marzo e in scadenza il 2 aprile si selezioneranno gli esperti per curare la valorizzazione e promozione del cultural heritage come sistema di spazi fisici e immateriali; la produzione culturale e promozione delle produzioni digitali contemporanee;  la produzione e divulgazione della cultura scientifica e tecnica e della produzione partecipata di contenuti legati al settore delle STEAM (Science Technology Engineering Art Mathematics).  

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito web dell’ente all’indirizzo http://www.comune.rimini.it/amministrazione/bandi.

E’ invece prevista per la fine di marzo l’assegnazione del titolo di Capitale italiana per la cultura 2025, momento che segnerà anche l’avvio delle procedure formali per le città che intenderanno candidarsi per il titolo dell’anno successivo.

“Rimini merita di ambire al riconoscimento – sottolinea il sindaco Jamil Sadegholvaad – Per troppo tempo la nostra città ha scontato un certo pregiudizio, vista dall’esterno solo capitale dell’effimero. Credo che questa candidatura possa rappresentare una occasione per una presa di coscienza collettiva di ciò che oggi è davvero Rimini, di quello che ha rappresentato in passato, soprattutto per tutto ciò che potrà esprimere nel futuro. Noi riminesi per primi spesso non ne abbiamo avuto la consapevolezza”.