(Sesto Potere) – Cesena, 14 gennaio. “Nove quintali di piccoli rifiuti come afferma l’assessore Francesca Lucchi, cicche di sigaretta e bottigliette di plastica lanciate da automobilisti indisciplinati come accusa il sindaco Enzo Lattuca? Sarà. Sembra tuttavia difficile che proprio nelle rampe 3 e 4 della secante, chiuse al traffico per raccogliere i rifiuti, si concentri la maleducazione degli utenti della strada. Per raggiungere il peso di nove quintali ce ne vogliono di cicche di sigaretta e altri piccoli rifiuti. Ma è anche sulla raccolta dell’indifferenziato che la Giunta scivola ancora palesemente evitando una corretta e preventiva informazione agli utenti sul nuovo regime”. Così in una nota il capogruppo della Lega Antonella Celletti (nella foto in alto).

il sindaco di Cesena Lattuca

Lattuca, Lucchi e l’assessore al bilancio Camillo Acerbi si sono pronunciati sulla tariffa puntuale probabilmente sollecitati dalle critiche di mancata tempestività sollevate da più parti. Il problema è che l’hanno fatto solo attraverso i media in modo confuso e poco chiaro. Meglio sarebbe stato venire in commissione consigliare, rispondendo a domande puntuali e con cifre esatte. Al contrario, Lucchi e Lattuca si sono limitati alle solite affermazioni dogmatiche e moraleggianti, scontrandosi con la realtà quotidiana delle famiglie e con le obiettive difficoltà ad acquisire il nuovo sistema di conferimento dell’indifferenziato”: aggiunge Antonella Celletti.

“Quanto poi alla promessa di ipotetici risparmi, ci piacerebbe sapere chi realisticamente risparmierà e chi pagherà di più, visto che Acerbi e Lucchi sono stati tutt’altro che esaustivi. L’assessore al bilancio ha affrontato in modo confuso la questione degli insoluti, dato di non poco conto, degli importi in bolletta e dell’identikit dei nuclei famigliari che, a suo dire, potrebbero risparmiare il 10% o il 15%. Anche il balletto di cifre percentuali dà la misura delle incertezze che ancora gravano sul nuovo sistema. Non siamo aprioristicamente contro la raccolta puntuale. Siamo invece decisamente contrari all’imposizione di un sistema che, ad oggi, appare irrazionale e che non può dirsi del tutto estraneo al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Fenomeno certamente in gran parte dettato dalla diseducazione e dall’inciviltà delle persone, ma che è altrettanto riconducibile a un sistema di raccolta che non ha tenuto conto preventivamente e realisticamente delle articolate esigenze dell’utente che paga il servizio”: conclude il capogruppo della Lega Antonella Celletti.