Rifiuti, anche in Emilia-Romagna “Puliamo il Mondo 2020”

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(Sesto Potere) – Roma – 11 ottobre 2020 – “Per eliminare le tossine a volte basta il cestino”. Per fermare la macchina di Puliamo il Mondo non basta, invece, neppure una pandemia: sono circa 300 mila i volontari che quest’autunno, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, hanno risposto e risponderanno all’invito di Legambiente a scendere tra le strade, nei parchi, in spiaggia, lungo le sponde dei fiumi, nei centri e nelle periferie di piccole e grandi città in tutta Italia, al richiamo dello slogan “fai l’attività fisica che fa bene a te, ma anche all’ambiente”.

Straordinari gli sforzi profusi per la riuscita di questa 28esima edizione della versione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo, organizzata fin dal 1993 da Legambiente e, di fatto, anche la più grande mobilitazione di cittadinanza attiva organizzata nella Penisola dopo i mesi del lockdown. Da Nord a Sud, il coronavirus non ha fermato però nemmeno i gesti di inciviltà e incuria per il pianeta. Anzi. Ha aggiunto “nuovi” rifiuti a quelli che già inquinavano i territori: prime fra tutti le mascherine, rinvenute a migliaia tra parchi e litorali ancora una volta soffocati dalla plastica e dall’usa e getta. Tra le tipologie di rifiuti ritrovati anche mozziconi di sigaretta, sacchetti, contenitori per cibo e bevande in plastica e in alluminio, rifiuti ingombranti abbandonati indiscriminatamente nella natura come gli pneumatici fuori uso.  

Una tendenza confermata anche dai numeri dell’indagine Park Litter 2020 condotta in 73 parchi urbani da Legambiente e su cui oggi l’associazione ambientalista diffonde un focus riguardante la tipologia dei rifiuti maggiormente trovati nelle giornate del monitoraggio. Nel complesso sono 27.854 i rifiuti raccolti e catalogati, circa quattro ogni metro quadrato, il 60% dei quali in plastica e il 32% costituito da mozziconi di sigaretta. Tra questi, a farla da padrone sono i prodotti “usa e getta” e afferenti alla categoria “packaging”, che incidono rispettivamente per il 29% e il 27% sul totale dei rifiuti rinvenuti. In particolare, su un numero complessivo di 8.082 oggetti “usa e getta”recuperati, il 28% è costituito da tappi di bottiglia o barattoli e/o linguette di lattine, l’11% da tappi e coperchi e/o anelli di plastica, fazzoletti e tovaglioli di carta, buste e sacchetti. Le stoviglie (comprensive di piatti e posate di plastica, bicchieri e cannucce) incidono invece per il 3% sul totale. Per quanto riguarda il packaging, dei 7.495 rifiuti appartenenti a questa categoria ben l’88% è riconducibile a packaging di tipo alimentare, ovvero alle bottiglie in vetro che incidono per il 17% (1.241 su 7.495), alle bottiglie in plastica (1.064, il 14%) e ai sacchetti di patatine, dolciumi e caramelle (646, il 9%).

Puliamo il Mondo 2020, numeri e adesioni – Realizzata in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Puliamo il Mondo 2020 gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI (Unione Province Italiane), FederParchi e Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). Partner dell’iniziativa sono Poste Italiane, Novamont, E.ON, Virosac, Ecotyre, Hankook, Naturasì e Caes, media partner è La Nuova Ecologia. L’appuntamento è inoltre organizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Ben 41 le associazioni che hanno aderito a questa edizione di Puliamo il Mondo, anche nella sua formula Puliamo il Mondo dai pregiudizi, serie di iniziative sui temi dell’integrazione, della convivenza e della coesione sociale contro ogni forma di violenza e razzismo, organizzata per “spazzare via rifiuti e pregiudizi”. Tra di esse, realtà che si occupano di ambiente, ma anche di migranti e richiedenti asilo, salute, detenuti, disabilità, discriminazione basata sull’orientamento sessuale, comunità straniere, oltre che tanti giovani, famiglie, amministrazioni comunali, rappresentanti delle forze dell’ordine e personaggi pubblici e del mondo dello sport, che hanno partecipato in prima persona alle attività di pulizia o promosso le iniziative con messaggi lanciati attraverso i media o i propri canali social. Dalla conduttrice e blogger ambientalista Tessa Gelisio al rocker Piero Pelù, dal gruppo musicale Eugenio in Via Di Gioia alla cestista e modella Valentina Vignali, dal conduttore, autore tv e scrittore Alessandro Mannucci all’artista contemporanea Lady Be, fino allo schermidore, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio, Marco Fichera, che proprio oggi è impegnato in Sicilia, al fianco di Legambiente Catania e a diverse associazioni, dipendenti e operai di aziende sul territorio, nella pulizia straordinaria della Riserva dell’Oasi del Simeto. 

Nel complesso, sono circa 300 mila i volontari che hanno partecipato e parteciperanno alle attività organizzate in tutte le regioni d’Italia: un calendario che per la prima volta prosegue oltre il canonico ultimo weekend del mese di settembre e che si estende anche a ottobre, complice il maltempo che questo fine settimana ha causato lo slittamento di alcuni appuntamenti in programma. 

 In Emilia Romagna  le iniziative si sono svolte fino al 10 ottobre, da segnalare: sabato 3 giornata di pulizia a Modena; domenica 4, attività a Rimini per la pulizia della spiaggia e della scogliera di San Giuliano Mare, e a Piacenza Puliamo il Mondo si è svolta sul fiume Trebbia. 
Ed il gruppo FS Italiane con una folta rappresentanza di suoi dipendenti, insieme alle loro famiglie, ha animato ieri , sabato 10 ottobre, una giornata ad hoc dedicata alla pulizia delle aree ferroviarie. Armati di guanti, sacchi e di tutti i dispositivi necessari, i ferrovieri hanno dato nuova vita a parchi pubblici, litorali e siti culturali da Nord a Sud Italia, toccando le città metropolitane più importanti.