(Sesto Potere) – Forlì – 29 gennaio 2022 – “L’Italia viene prima di tutto. E nel suo supremo interesse bisogna agire, sempre. La mancanza di capacità politica e di regia di chi aveva i numeri per dare le carte, ha rischiato di mandare l’Italia fuori strada. Per noi, con solo 44 voti su 1009, aver contribuito a evitarlo sfidando ancora una volta l’impopolarità, è una medaglia da appuntarsi al petto. Si è evitato di eleggere un presidente legato a doppio filo con la Russia di Putin (Franco Frattini, candidato d’intesa tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte), si è sventato il tentativo di eleggere la presidente del Senato (una figura di parte e che da presidente del Senato ha dimostrato di non essere imparziale e dunque inadeguata al ruolo di Capo dello Stato: candidata dal centrodestra, con il segreto appoggio di una parte del Movimento 5 stelle), si è scongiurato che il Capo dei servizi segreti in carica venisse direttamente nominato Presidente della Repubblica (d’intesa tra Salvini, Conte ed Enrico Letta). Non lo abbiamo fatto con i numeri perché quelli non erano dalla nostra parte, come detto; ma ci siamo riusciti con la forza della Politica e dell’amore per le nostre istituzioni”:

così, fra l’altro, nel suo primo commento dopo il voto per la rielezione di Mattarella al Quirinale, il deputato forlivese di Italia Viva Marco Di Maio, (qui nelle foto, ndr) nella sua newsletter inviata in serata ad elettori e simpatizzanti.

Mattarella ha dichiarato in tutti i modi di non essere disponibile, ma di fronte allo stallo politico-istituzionale in cui si era giunti, non si è tirato indietro. Lo votiamo con emozione, commozione e orgoglio. Sì, con l’orgoglio di chi nel 2015 ha avuto il coraggio di imporlo e farlo eleggere a larghissima maggioranza, contro la volontà di tanti (quasi tutti quelli che lo stanno acclamando). E con l’orgoglio di chi lo ha sempre difeso, seguito e sostenuto, anche quando altri andavano in piazza per accusarlo di Alto tradimento”: aggiunge Di Maio.

“Con Mattarella al Quirinale e Mario Draghi a palazzo Chigi alla guida del Governo (che un anno fa nessuno voleva, qui in parlamento e in larga parte del Paese, preferendo confermare l’ex premier Giuseppe Conte), confermiamo due numeri uno del nostro Paese. Una coppia che assicura stabilità del nostro Paese. Nelle condizioni date, questa è la soluzione migliore. Avremo modo di fare più approfondite analisi politiche. Per ora la cosa importante è aver fatto la scelta giusta per mettere in sicurezza l’Italia. Che viene prima di tutto e di qualsiasi interesse di parte!”: si conclude la newsletter di Marco Di Maio.