Riccione, tra 2021 e il 2023 progetti che cambieranno il volto della città

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molo di riccione

(Sesto Potere) – Riccione – 7 novembre 2020 – novembre 2020 – Il porto con la sua nuova piazza sull’acqua, il nuovo Spazio Tondelli che riporta in viale Ceccarini il teatro di Riccione, la riqualificazione dei quartieri, viale San Martino e l’ultimo stralcio del Lungomare Goethe, il Museo e l’apertura di una importate arteria viaria con lo sfondamento di viale XIX Ottobre. Sono queste le priorità che emergono dallo schema di programma del Triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023 che la giunta del Comune di Riccione ha appena approvato. Alle priorità già elencate si aggiungono nuove asfaltature e i nuovi arredi per il rimanente tratto di del sottopasso Ceccarini.

Dal prossimo anno e fino al 2023, l’amministrazione di Riccione ha messo in campo una serie di progetti e di finalità che cambieranno il volto della città nei punti nevralgici come il porto, il lungomare e viale Ceccarini, senza mai tralasciare i quartieri come San Martino, centri di aggregazione e di vita quotidiana della comunità. Il piano Triennale nella sua interezza è pubblicato sul sito del Comune di Riccione e annovera una lunga serie di interventi che l’amministrazione, in base ai vari step amministrativi, ha già attivato. 

“Molti di questi progetti – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Lea Ermeti – hanno già avuto una presentazione pubblica o anticipazioni. Il porto ad esempio è un progetto che riveste un’importanza strategica per l’amministrazione e che ha già un suo masterplan di cui sono già stati previsti gli step operativi. Abbiamo già le idee chiare su dove partire e dove finire a trasformare quella che una delle porte d’ingresso alla città. Il porto nella nostra nuova concezione è l’accesso via mare a Riccione. Sarà un’apertura che accoglierà con una piazza sull’acqua, che percorrendo l’asta fluviale arriverò fino alla porta romana. Oppure il nuovo Spazio Tondelli che con un’idea innovativa e moderna porterà il teatro ad aprirsi in viale Ceccarini. Il Museo del Territorio alla vecchia Fornace renderà alla città un nuovo e interessante contenitore culturale”. 

“Tra le opere prioritarie – continua l’assessore Ermeti – ci sono le riqualificazioni dei quartieri. Come abbiamo fatto per Raibano e ora al Centro Studi, abbiamo messo in cantiere viale San Martino e i quartieri. Siamo convinti che la città deve poter presentarsi al meglio, con nuovi arredi, alberature, aree verdi e piste ciclabili ad iniziare laddove la vita della comunità si concentra. Molta attenzione inoltre sarà riservata alla viabili, quella lenta con le piste ciclabili e quella più fluida con lo sfondamento di viale XIX Ottobre. Una città a vocazione turistica deve potersi muovere, celermente e green. Ecco che rendere la mobilità fluida diventa una necessità anche per il comparto turistico. Stesso discorso per il lungomare Goethe che andiamo a finire e che rimane tra i lungomari più funzionali, alberati e belli della Romagna”.