(Sesto Potere) – Riccione – 28 dicembre 2020 – Sono 7 le noti dolenti, secondo l’amministrazione del Comune di Riccione, del Bilancio della Provincia di Rimini. Sette note stonate che sono state trascritte in altrettante osservazioni e inviate alla conferenza dei sindaci riminesi, alla quale il Comune di Riccione non potrà partecipare vista la convocazione in contemporanea del Consiglio comunale sul Bilancio di Riccione.

 “Con queste osservazioni vogliamo comunque essere presenti alla Conferenza dei sindaci per la valutazione del Bilancio provinciale, nonostante l’impegno contemporaneo nel nostro Consiglio comunale – ha spiegato il sindaco di Riccione Renata Tosi -. Le osservazioni che abbiamo inviato con posta certificata sono il nostro contributo per migliorare i conti dell’Ente che non devono essere l’espressione di una mera logica partitica. Un impegno per il bene di tutti i Comuni e quindi dei cittadini della provincia”.

A seguire le 7 osservazioni del Comune di Riccione al Bilancio della Provincia di Rimini. 

Riziero Santi

1) – Si continua a mantenere partecipazione in Start PMR ed AMR quando si dovrebbe essere controllori e non gestori del servizio. Facendo ciò si appoggia sempre più un sistema che espleta il servizio di trasporto pubblico senza bando

2) – La Provincia mantiene la partecipazione in tre enti che si occupano tutti di congressuale quando la norma impone di cedere le partecipazioni multiple di uno stesso settore (Rimini Congressi, IEG, Società Palas Rimini)

3) – La mancata cessione di queste partecipate sottrae fondi per investimenti prioritari soprattutto su strade infrastrutture ed edifici scolastici. Infatti, come la Provincia ha ottenuto dalla società Geat del Comune di Riccione, la liquidazione della quota, così avrebbe potuto cedere almeno due su tre partecipate con oggetto congressuale, e PMR con Start che erogano il servizio di trasporto pubblico 

4) –  Per le 21 nuove assunzioni previste bisogna utilizzare la mobilità interna e non nuovi concorsi mettendo così a frutto le risorse già presenti nei vari Enti.

5) – Non vi è traccia di interventi indifferibili su alcuni edifici scolastici come l’Istituto d’arte  di Riccione che oggi vede ancora classi nei container.

6) – Gli interventi sulle strade provinciali risultano troppo dilatati nel tempo mentre invece andrebbero iniziati e completati al più presto utilizzando come risorse le cifre provenienti da cessione delle partecipate non utili all’ente come detto prima

7) – Si contesta nuovamente l’emolumento al presidente della Provincia, Riziero Santi, che potrebbe rinunciarvi a favore di quello di sindaco del Comune di Gemmano. E in un’ottica di risparmio della spesa nel Bilancio provinciale garantirebbe una lieve diminuzione magari di un’imposta provinciale come quella sui rifiuti, per dare un po’ di sollievo a cittadini ed imprese in un momento così difficile.