(Sesto Potere) – Riccione – 10 dicembre 2021 – Procede spedita a Riccione la creazione della Casa di Comunità, una casa della salute dove i cittadini troveranno la prima pronta risposta ai bisogni di salute, che sorgerà in viale Pavia, e precisamente l’ex scuola del quartiere San Lorenzo. La Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo con cui si impegna a deliberare la costituzione di un diritto di superficie per 99 anni, a favore dello Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna – Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, con il vincolo di destinazione (e con divieto di cambio di destinazione d’uso) alla riqualificazione dell’area per la realizzazione della Casa della Comunità ad opera cure e spese del Servizio Sanitario Regionale.

L’impegno del Comune di Riccione sarà quello di assumersi eventuali oneri accessori alla realizzazione dell’intervento, in quanto il finanziamento PNRR dell’intervento garantirà la riqualificazione del fabbricato di via Pavia. Inoltre le linee di indirizzo politico della Giunta prevedono di stabilire che decorso il termine di 99 anni del diritto di superficie gli immobili facenti parte della Casa di Comunità, diverranno di proprietà del Comune di Riccione. 

renata tosi

“Il progetto della Casa della Salute di Riccione o di Comunità come la identifica la normativa nazionale, rientra in quelle che sono le linee guida dettate dal Governo in risposta alle problematiche sanitarie che il Covid ha prepotentemente messo in evidenza – ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. Credo che nell’immediato futuro, i cittadini giudicheranno il Governo e le amministrazioni anche in base a come è stata gestita la pandemia in Italia. A Riccione, per tutto il Distretto Sud della provincia, quindi con un territorio che ha una popolazione di riferimento superiore ai 40 mila abitanti la Casa di Comunità avrà la definizione di HUB. Abbiamo incassato già l’ok dalla Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria (CTSS) dell’Ausl Romagna, ed è giusto e sacrosanto che nel Comune capofila venga creato un polo di vicinanza sanitaria alla cittadinanza. Durante la pandemia, il Comune di Riccione ha messo in campo tutte le risorse disponibili in fatto di personale, di fondi per la zona rossa, di mezzi e di volontariato. E’ stato uno sforzo collettivo per assicurare alla nostra città il ritorno a ritmi normali di vita il più presto possibile. Ma le situazioni vanno anche prevenute è per questo motivo che ci siamo impegnati a dare a Riccione la sua Casa di Comunità che sorgerà non lontano dall’ospedale Ceccarini, punto di riferimento sanitario”.

In linea generale quindi le Case della Salute ospiteranno principalmente i servizi sanitari di base, il Medico di Medicina Generale e il Pediatria di libera scelta che lavoreranno in équipe, in collaborazione con gli infermieri di famiglia, gli specialisti ambulatoriali e gli altri professionisti sanitari quali logopedisti, fisioterapisti, dietologi, tecnici della riabilitazione e altri. Sarà anche prevista la presenza degli assistenti sociali.

La figura chiave – come specificato a livello nazionale – nella Casa di Comunità sarà l’infermiere di famiglia. Secondo il PNRR, la Casa di Comunità diventerà lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti sul territorio, in particolare ai malati cronici. Sarà quindi un punto di riferimento h24, compresi i weekend.

Il progetto prevede alcuni step di realizzazione a partire dalla presentazione del piano in Regione entro il 2021 e la piena realizzazione della struttura entro il 2026.