Riccione, distretto Ceccarini sarà il cuore smart e green: presentato progetto dello Studio Boeri

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(Sesto Potere) – Riccione – 22 giugno 2021 – Ieri è stato presentato al sindaco di Riccione e alla Giunta comunale, il masterplan, ossia il documento programmatico di pianificazione strategica per la rigenerazione del Distretto Ceccarini, elaborato da Stefano Boeri Architetti S.r.l in collaborazione con Mate Engineering società cooperativa e Studiosilva.  Ovviamente, il masterplan, documento di indirizzo strategico sul quale si sviluppa un’ipotesi complessiva per la programmazione di un territorio, rappresenta l’insieme di soluzioni strategiche e culturali che andranno quindi condivise anche con l’ascolto dei “stakeholders”, ossia di tutte le parti interessate: cittadini, operatori turistici e categorie. 

riccione viale ceccarini

Per ora sono due le date già previste per iniziare un cammino di condivisione con la città.
La prima a metà settembre quando gli architetti incontreranno le categorie economiche per una full immersion in previsione dei laboratori.
La seconda a fine settembre quando l’architetto Boeri sarà presente alle tavole rotonde- laboratori a Palazzo del Turismo per un’intera giornata di ascolto delle istanze che arrivano dalle categorie economiche e dai cittadini. Successivamente e nel corso dell’estate fino all’autunno ed anche in concomitanza con i festeggiamenti del Compleanno di Riccione, il 19 ottobre, vi saranno altri momenti di divulgazione pubblica in cui sarà illustrato il progetto del Distretto Ceccarini.

Come è noto il masterplan inciderà sul quadrilatero riccionese che va da viale Cesare Battisti al Porto, dalla linea ferroviaria fino al mare, passando dall’arteria principale di quella che si presenta come una vera operazione al cuore di Riccione.

“E’ come spesso dico “tutto a matita”, ossia tutto può essere definito e pensato insieme – ha detto il sindaco Tosi -. Una cosa è certa il Distretto Ceccarini sarà un’opera in sé unica in Italia, un distretto smart, con energie rinnovabili al punto da diventare autosufficiente e dove si sperimenteranno nuove metodologie per stare insieme e vivere la città. In certo senso, credo che in questo nuovo cuore cittadino siano state recepite le dure lezioni che abbiamo avuto dal Covid. Servivano risposte veloci, con il progetto che abbiamo in mente le diamo, sapendo che le esigenze delle persone che convivono in uno spazio e una comunità durante l’ultimo anno sono radicalmente cambiate. Noi saremo l’esempio in Italia di resilienza urbana. Sappiamo cambiare migliorando. Un distretto smart quindi ma anche green, spazi verdi dalla città fino al mare, nuove piazze e una nuova darsena. Più mobilità elettrica, dalla ferrovia al mare sarà come camminare in parco, con servizi e shopping di qualità”.