Riccione aderisce al progetto Bike To Work

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(Sesto Potere) – Riccione – 29 luglio 2020 – Il Comune di Riccione aderisce al progetto “Bike to Work” pensato per la Fase 3 del Covid-19 dalla Regione Emilia Romagna. La Giunta ha infatti deliberato ieri l’adesione al progetto nato per incrementare la percentuale di spostamenti in bici e a piedi sul territorio tramite nuovi collegamenti tra le piste esistenti con forte attenzione alla loro messa in sicurezza.

“Per la nostra amministrazione è stata sempre una priorità quella di avere una mobilità sostenibile in città, con una maggiore sicurezza per la circolazione ciclistica – ha detto l’assessore all’Ambiente e Lavori Pubblici, Lea Ermeti -. Avere una rete ciclabile funzionale come quella di Riccione serve anche ad incentivare i trasferimenti casa-lavoro, casa-scuola, per favorire il cicloturismo”.

La Giunta di Riccione quindi considerate le finalità del progetto ha deciso di aderito al Protocollo d’Intesa per l’attuazione del Progetto “Bike to Work” che prevede l’assegnazione in favore dell’Amministrazione Comunale di un contributo finanziario da parte della Regione Emilia-Romagna di 42.301,40 euro, di cui il 50% pari ad 21.150,70 per spese di investimenti ed il restante 50% pari ad 21.150,70 in spesa corrente. 

L’obiettivo principale del Progetto “Bike to Work” è la disincentivazione all’uso del mezzo privato, promuovendo l’utilizzo della bicicletta e di altre modalità di trasporto rispettose dell’ambiente, senza dimenticare l’interscambio con il sistema ferroviario.

E’ necessario intervenire soprattutto nelle aree urbane, in cui il trasporto pubblico è più utilizzato. Di fronte alle difficoltà legate alla rigida applicazione delle regole di distanziamento sanitario sui mezzi pubblici, infatti, occorre agire a monte, riducendo le esigenze di mobilità pubblica per gli spostamenti urbani. In quest’ottica, protagonista dalla terza fase del Covid-19 (da settembre 2020) è appunto la bicicletta.

Per incoraggiarne l’uso, la Regione ha stanziato 3,3 milioni di euro complessivi, allargando fino ai Comuni con meno di 50mila abitanti la platea dei beneficiari dei contributi statali indicati nel “Decreto Rilancio”. 

Un progetto rivolto ai 33 Comuni aderenti al Piano aria integrato regionale, i Comuni con meno di 50.000 abitanti ma più di 30.000, i Comuni che hanno aderito volontariamente al Pair 2020 e i Comuni nell’immediata vicinanza all’area urbana di Bologna, oltre ai loro cittadini, secondo criteri fissati dai Comuni stessi, che ricevono contributi dalla Regione.

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