Riccione, 500 studenti di 21 classi nel progetto “Dal Pleistocene alla Land Art”

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prof e studenti

(Sesto Potere) – Riccione – 6 novembre 2019 – Oltre 500 studenti di 21 classi delle scuole primarie e secondarie di Riccione saranno impegnati fino al termine di novembre ad un progetto valutato dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna come una delle migliori 10 proposte nella categoria Musei, nell’ambito del concorso “ Io amo i beni culturali”. 

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Il progetto denominato “ Dal Pleistocene alla Land Art” da un’idea di Georgia Galanti, Silvio Castiglioni ( Associazione Culturale Celesterosa), Claudio Ugolini e, per il Museo del Territorio di Riccione, da Andrea Tirincanti, ha coinvolto gli alunni in una 40ina di incontri in spiaggia, in classe e al Museo.

La finalità del progetto è quella di far conoscere agli studenti il territorio in cui vivono, illustrando i diversi habitat testimoniati nel passato e le possibili conseguenze degli attuali cambiamenti climatici nell’immediato futuro. In spiaggia i ragazzi, dopo aver partecipato ad apposite lezioni introduttive al Museo,si sono messi alla ricerca in spiaggia non solo di materiali naturali portati a riva dal mare come spugne, conchiglie e rami d’alberi, ma anche dei rifiuti lasciati irrispettosamente dall’uomo, reti da pesca, plastica o mozziconi di sigaretta.

Questi materiali, nella seconda fase del progetto, sono stati assemblati per comporre dei Mobiles liberamente ispirati all’artista Calder, veri e propri totem di denuncia sul fragile equilibrio che intercorre fra uomo e natura. Ambiente, archeologia e arte si intrecceranno nella prosecuzione del progetto che in una successiva tranche sarà ispirato alla Land Art con interventi al Parco degli Olivetani.

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