(Sesto Potere) – Riccione –  4 gennaio 2022 – Finanziata con cinque milioni di euro dal Pnrr, quindi dallo Stato, la riqualificazione dell’ex Mattatoio di viale Bergamo a Riccione. Con una nuova destinazione sociale finalizzata a ciò che diventerà il più grande centro della Provincia di Rimini, per il sostegno alle persone con disabilità, l’area dell’ex Mattatoio attualmente in disuso avrà strutture laboratori-lavoro e spazi all’aperto. Al centro dell’opera di riqualificazione urbana a destinazione sociale, c’è l’Istituto Musicale di Riccione e un grande auditorium.

“Il progetto dell’ex Mattatoio ha visto diverse fasi – spiega il vice sindaco e assessore ai Servizi alla Persona, Laura Galli – durante la progettazione siamo partiti dall’analisi dei bisogni del territorio, sono quindi scaturite una serie di priorità tra le quali le principali sono la valorizzazione della crescita culturale di esperienza di vita dei ragazzi, un’alternativa alla domiciliarità e una risposta a tutto tondo alla formazione al lavoro. Per l’amministrazione Tosi e per me come assessore ai Servizi alla Persona il vero sostegno alle attività per i ragazzi e alle loro famiglie è promuovere il loro benessere personale e sociale, con progetti concreti e realizzabili. Con l’ex Mattatoio vogliamo creare un luogo dove con la pratica e lo stare insieme si riducono i comportamenti potenzialmente a rischio dei giovani, si diano risposte alla disabilità attraverso l’aggregazione anche lavorativa mettendo a disposizione spazi pubblici anche all’aperto”. 

“Nel corso del 2021 si è acquisito il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione dell’intero compendio immobiliare – rileva l’assessore ai Lavori Pubblici, Lea Ermeti -.; nel 2022 si procederà pertanto a dar corso alle successive fasi di progettazione, all’approvazione della fase esecutiva e alla gara d’appalto”. “L’ex Mattatoio diventerà un’eccellenza di Riccione. Abbiamo creduto nella necessità di dare una risposta alle famiglie e ai ragazzi e quindi abbiamo progettato qualcosa di davvero innovativo in Romagna e in tempo utile per ottenere il finanziamento Pnrr – conclude il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. A San Lorenzo, l’ex Mattatoio è un luogo lasciato a se stesso da oramai 16 anni, ma come amministrazione e io come sindaco abbiamo sempre pensato che la nostra comunità non deve più avere luoghi senza futuro. In questi anni abbiamo messo mano a quasi tutti i siti che necessitavano di una nuova visione, l’ex Fornace col nuovo Museo, il Teatro che diventa un gioiello di avanguardia, il restauro ed il risanamento conservativo della ex Colonia Reggiana, solo per fare degli esempi. Riccione in ogni quartiere, dal mare all’autostrada, su tutto il suo territorio quindi, merita una giusta riqualificazione. Ad esempio, oggi parliamo del quartiere di San Lorenzo che diventa protagonista non solo con l’ex Mattatoio, ma anche con la Casa della Salute. I quartieri diventeranno i nuclei attraverso i quali si ridisegnerà la città nel Pug. Dopo le scuole continuiamo ad investire sui giovani, crediamo che siano il vero futuro e la progettualità che arriva a concretizzarsi anche nel breve periodo non sono parole vuote. Abbiamo messo in preventivo un investimento importante, e la nostra scelta politica è stata premiata dal Pnrr”. 

In sintesi lo schema dell’opera 

Dal 2005 l’area dell’Ex Mattatoio è in completo disuso. Più di 6.600 metri quadri. Il nuovo progetto prende ispirazione dalla tipologia architettonica della corte. Essa viene interpretata disponendo sui quattro lati del lotto, i fabbricati principali dell’intervento: le residenze, i laboratori, gli uffici e l’istituto musicale. L’impatto urbanistico viene quindi ridotto frammentando la corte in quattro volumi autonomi collocati in maniera da rispondere ad esigenze puntuali: I laboratori sono adiacenti a viale Bergamo e via Lombardia per garantire un presidio sui due fronti stradali principali per avere un rapporto diretto con l’esterno e per generare un filtro, una soglia, con quella che è la corte interna. L’istituto musicale, unico edificio che non ha un rapporto diretto con la strada, si colloca al centro della corte, perché centrale sarà il suo potere di aggregazione e attrazione del centro polifunzionale.  Il verde abbraccia il progetto, integrandosi con esso. Gli alberi, i pini marittimi di viale Bergamo e viale Lombardia, vengono mantenuti, facendoli diventare cardine.  Spazio esterno come la piazza centrale identifica la struttura morfologica della corte. Considerato il forte valore sociale e culturale proprio con la presenza dell’Istituto Musica, gli spazi pubblici della corte hanno lo scopo di conferire un’identità e un significato simbolico di appartenenza a questo nuovo centro.