Reputazione turistica. Pompignoli (Lega): “Emilia Romagna al ribasso, serve riflessione”

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(Sesto Potere) – Forlì, 11 agosto. Sul podio, al posto dell’Emilia Romagna, quest’anno ci sono Trentino Alto Adige e due new entry. La Sicilia al secondo posto e la Toscana, terza in classifica. A seguire, scende in quarta posizione con 104,2 punti l’Emilia Romagna. Questo secondo la classifica sulla reputazione turistica delle regioni italiane, stilata per il quarto anno consecutivo dall’istituto Demoskopika.

“Un amaro verdetto per l’Emilia Romagna, sempre meno attrattiva. L’anno scorso la nostra regione era al secondo posto, dietro al Trentino e davanti al Veneto, con un punteggio di 109,7 mentre quest’anno, con meno cinque punti di valutazione complessiva rispetto all’indice di valutazione turistica, è addirittura quarta”: commenta il consigliere regionale della Lega, Pompignoli.

“Questo può significare due cose: le risorse investite in questi anni da Bonaccini per la promozione del brand Romagna non sono state sufficienti (o peggio ancora sono state spese male). La nostra è una regione bellissima, con un potenziale inespresso e un turismo di qualità che questa Giunta non riesce a vedere né a valorizzare. Alcuni prodotti, come la notte rosa (o pink week), sono vecchi, di scarsa qualità e già riproposti. Tutto ciò si riflette inevitabilmente sugli incassi degli operatori turistici e sullo sviluppo del territorio”: aggiunge l’esponente forlivese del Carroccio.

pompignoli

“La cosa che infine non fa ben sperare per il futuro della nostra regione” – aggiunge Pompignoli – è che dal borsino delle destinazioni realizzato da Demoskopika emerge che sarà principalmente il Sud a trainare la ripresa del settore turistico italiano nella fase post Covid-19 e Sicilia, Toscana e Puglia sono le più regioni gettonate. A seguire Trentino-Alto Adige, Calabria, Sardegna e infine Emilia-Romagna.”

“Questo studio” – conclude il consigliere regionale della Lega – “stimola una riflessione più complessa attorno alla costruzione della reputazione turistica della nostra regione. È evidente che si pone la necessità, ma anche l’urgenza, di costruire una nuova strategia di promozione del turismo emiliano romagnolo caratterizzata da una governance dinamica e condivisa tra i vari stakeholder del sistema pubblico-privato, che sia in grado di valorizzare il nostro sistema turistico. Solo in questo modo si potrà riportare l’Emilia Romagna tra le mete turistiche preferite dai viaggiatori italiani ed esteri.”

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