Regionali, Vanda Burnacci (Forza Italia): “Riattivare Tavolo sulle diossine e chiudere inceneritore Forlì”

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(Sesto Potere) – Forlì – 23 gennaio 2020 – “E’ necessario  programmare la chiusura dell’inceneritore Hera di Forlì. Su questa battaglia vorremmo essere gli  apripista , i primi a chiederlo e con la volontà di inserire la proposta fra le priorità del mandato amministrativo regionale in caso di vittoria del centrodestra il 26 gennaio. Sarebbe il coronamento di un lungo percorso che ha visto Forza Italia sempre e con coerenza  sulla stessa  posizione, ovvero:  coniugare lo sviluppo con la tutela ambientale, la valorizzazione del territorio con la migliore gestione dei servizi  a vantaggio del cittadino”: così Vanda Burnacci, capolista di Forza Italia nel collegio di Forlì-Cesena alle prossime elezioni regionali, oggi in conferenza stampa.

Con lei, a rafforzare il messaggio, anche la parlamentare del territorio, Simona Vietina e il capogruppo comunale a Forlì  Lauro Biondi.

“Come fummo i primi ad ospitare , con grande generosità , l’inceneritore , adesso dobbiamo essere la città che per prima ne chiede la chiusura. Ma su questa richiesta il Pd non è mai stato accondiscendente. Quando venne aumentata di diverse migliaia di tonnellate la potenzialità dell’inceneritore, il primo atto dell’allora sindaco Masini e Forza Italia era contraria, governava il Pd. E quando sugli inceneritori si strinsero gli obblighi dello  ‘Sblocca Italia’ il Pd regionale, con al governo Renzi,  non proferì parola. Dunque,  abbiamo più titolo noi a parlare di questo che non altri partiti”: aggiunge Vanda Burnacci.

“Come Forza Italia, abbiamo detto sì alla creazione di una società pubblica di gestione rifiuti come Alea, più vicina agli interessi  del  territorio, ma avevamo posto tre condizioni: una migliore gestione dei rifiuti, la riduzione delle tariffe e la chiusura dell’inceneritore a fronte di un buon risultato della raccolta differenziata. Visto l’attuale buon esito della raccolta porta a porta diciamo che è arrivato il momento di mobilitarsi i per far chiudere l’inceneritore di Forlì e in attesa che ciò avvenga: riattivare un nuovo tavolo per la rilevazione delle diossine, il precedente studio aveva rilevato metalli pesanti in alcune  matrici ambientali e vegetali (http://www.comune.forli.fc.it/upload/forli/gestionedocumentale/Relazione%20finale%20tavolo_784_27809.pdf ) ”: è la proposta  della capolista di Forza Italia   di Forlì-Cesena   regionali, Vanda Burnacci.

“Su Alea dobbiamo rilevare che è palpabile il cambio di gestione ad opera del nuovo direttore Paolo Di Giovanni, il precedente responsabile , Contò, conduceva l’azienda in stile Treviso-centrica. Ora , invece, i Comuni soci di Alea sono ascoltati, ne ha un beneficio il territorio, e i risultati  non mancano: nel Comune che mi vede sindaco, a Tredozio, la raccolta differenziata ha raggiunto il 90%. E, a proposito di Comuni di Vallata: a Tredozio il presidente Bonaccini, che in campagna elettorale ha detto di aver visitato ogni località della Regione, non s’è mai visto, e questo dimostra l’attenzione che il Pd ha per i territori periferici”: ha dichiarato Simona Vietina.

In conferenza stampa è intervenuto anche il   capogruppo comunale DI Forza Italia, a Forlì  , Lauro Biondi, che ha aggiunto:  “Sulla questione rifiuti, oltre alla proposta della chiusura dell’inceneritore di Forlì che condivido, c’è da aggiungere che è necessario incominciare anche a ragione di attuare a Forlì un vero e proprio percorso virtuoso di economia circolare, rendere pienamente  operativo il  Piano industriale, pensare al distretto del riciclo dove la materia prima – i rifiuti –  possa diventare un bene che porta un tornaconto per la collettività: non soltanto raccoglierli , differenziarli,  e smaltirli (pagando) , come accade oggi, ma anche , dopo essersi garantiti il riuso e il riciclaggio, anche collocarli per il loro giusto valore … in una parola: venderli”.

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