Regionali, Vanda Burnacci (Forza Italia): “Nidi gratuiti in Emilia Romagna: faremo meglio e di più”

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(Sesto Potere) – Forlì – 7 gennaio 2020 – Presentati questa mattina in conferenza stampa a Forlì i candidati di Forza Italia nel collegio provinciale alle elezioni regionali del 26 gennaio 2020.

In corsa Vanda Burnacci, già presidente della Provincia, assessore al bilancio in Comune a Forlì, vicepresidente del consiglio comunale; Nicola Rossi, già candidato sindaco a San Mauro Pascoli; l’avvocato Gianfranco Fiorentini; l’agente di commercio, Cristian Gimelli e la savignanese Ombretta Pecci.

Ha accompagnato i candidati la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini che ha ricordato come per la prima volta da 70 anni a questa parte la regione sia contendibile: “Il modello della sinistra dell’Emilia-Romagna che pone limiti di ogni genere a cittadini e imprese, burocrazia, regole inutili, carte, scartoffie, mania di controllo è ormai esaurito, lo sappiamo, è un modello che ha funzionato fino a 20 anni fa.  E peserà nel risultato elettorale anche il diverso peso che diamo al ruolo. Forza Italia candida professionisti nei mestieri e nel lavoro che non abbiano la politica come unica ragione di vita, mentre d’altra parte ci sono i politici di professione, troppo vincolati dal non avere altro, costretti a tutto pur di non rinunciare al loro ruolo, alla loro poltrona. Ed è un discorso che vale anche per i 5 stelle, che pur di non perdere il governo hanno fatto l’accordo con il loro nemico giurato di sempre (il Pd, ndr)”.

Presente alla conferenza stampa anche Luca Bartolini , vicecoordinatore regionale vicario di Forza Italia oltre che commissario provinciale del partito: “Saremo determinanti come Forza Italia, nel centrodestra, alle regionali come lo siamo stati alle amministrative a Forlì. Bonaccini è nervoso è agitatissimo, sta scoprendo che non è più tempo di vittoria facile al primo colpo, come è stato per tanti anni, e che anche questo territorio, l’Emilia-Romagna, può cambiare colore politico”.

Vanda Burnacci, già presidente della Provincia (1980-1984) , assessore al bilancio in Comune a Forlì (1986-1990), vicepresidente del consiglio comunale (dal 2014 al 2019) , presentata dalla stessa Bernini come amministratrice “capace” ha spiegato i motivi della sua candidatura: “Mi è stato chiesto ed ho accettato. Sarà la mia ultima battaglia. Ed altre ne ho fatte che sembravano impossibili: la creazione dell’Università in Romagna quando ero presidente della Provincia, per non parlare della nascita dell’Isaers, con i corsi di laurea in Ingegneria Aerospaziale. Un’ altra battaglia vinta: la nascita del polo museale del San Domenico, quando nell’attuale complesso l’allora sindaco Giorgio Zanniboni voleva insediare un teatro: presi carta e penna, scrissi una lettera indicando come vocazione ideale dell’ex convento domenicano del XIII secolo una struttura per ospitare progetti artistico e culturali. E poi ricordo un’altra mia battaglia, quella sugli   asili-nido, che porto avanti dagli anni Ottanta, ritenendo da sempre che la domanda sociale dei genitori sia un’emergenza e che il nuovo welfare si debba misurare nella qualità ed efficacia dell’offerta e con costi a carico delle famiglie e degli utenti meno onerosi. Oggi su questo tema s’è aperta una breccia oltre a Bonaccini – con riferimento alla proposta della Regione di abbattere del 20% le rette dei nidi più alte e di un 1/3 per quelle medie, azzerando quelle più basse, ndr – ma noi vogliamo fare meglio e di più”: ha dichiarato Vanda Burnacci.

“La capacità amministrativa della sinistra, del Pd, è venuta meno. Saremo noi chiamati a portare il cambiamento. Ed oggi facciamo appello agli elettori affinché con il loro voto , il prossimo 26 gennaio, contribuiscano ad assestare la spallata decisiva”: ha concluso la candidata alle regionali di Forza Italia Vanda Burnacci.

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