Regionali, Salvini a Forlì: “Il 26 gennaio sarà la festa della liberazione”

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(Sesto Potere) – Forlì – 11 novembre 2019 – Comizio forlivese , questa mattina, in piazzetta San Crispino, per il leader della Lega, Matteo Salvini, affiancato da Lucia Borgonzoni, candidata per il centrodestra  alla presidenza della Regione Emilia Romagna alle prossime elezioni del 26 gennaio 2020. Sul palco con loro il sindaco Zattini, il vicesindaco Mezzacapo e gli assessori Tassinari , Cintorino e Casara.  Presenti consiglieri comunali del Carroccio e il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli e il deputato Jacopo Morrone (vedi foto).

“Dico questo:  al 26 gennaio mancano 76 giorni , passano in un fulmine. Dopo 50 anni, dico:  proviamo. Il cambiamento è a portata di mano. L’ho visto in Umbria dove la gente ha scelto di cambiare. D’altronde , dei matti non saremo, se in Lombardia e Veneto ci danno fiducia da 25 anni  e arrivano persone da tutto il mondo per farsi curare negli ospedali e le strade funzionano. Non promettiamo bacchette magiche. Garantiremo una Regione aperta al merito dove lavorano tutti e non soltanto gli amici degli amici con la tessera giusta in tasca e si aiutano le cooperative realmente tali”: ha detto fra l’altro Salvini.

Nel suo comizio il leader leghista  ha attaccato duramente il governo per le tasse sulla plastica (il principale distretto di questa materia  è nella nostra regione, ndr) e le bibite zuccherate: “Questo è un governo che evidentemente odia l’Emilia-Romagna … farà chiudere l’ultimo zuccherificio rimasto”.

E al suo esordio Salvini ha dispensato alcune battute sulla sua presenza estiva a Forlì per la campagna elettorale e in Riviera per le vacanze estive: “E’ destino che quando vengo a Forlì debba piovere, ma porta buono, porta fortuna… Oggi niente balconi, sennò fanno 18 interrogazioni parlamentari” … “è tre mesi che mi rompono le palle perché vado in vacanza a Milano Marittima. L’anno prossimo devo scegliere, per non farmi stressare dalla Gruber, se andare a Montecarlo o a Capalbio…” la sua scelta sarà in realtà la stessa: “La prossima estate andrò al mare ancora in Romagna e andrò in spiaggia … in costume da bagno. Eh sì mi criticavano anche per questo:  ero in spiaggia in costume da bagno ” .

Suo l’auspicio  che venga definitivamente rilanciato  l’aeroporto di Forlì, consentendo alla città di  essere collegata al   resto del mondo, permettendo alla  gente di venire a Forlì per lavoro, turismo e le vacanze.

E infine una previsione elettorale: “Il 26 gennaio sarà la festa della libertà , della liberazione, della Romagna e dell’Emilia”.

Anche Lucia Borgonzoni è  ottimista sull’esito elettorale delle prossime elezioni regionali: “bisogna portare tutti a votare per liberare la nostra terra, dopo che avete liberato la vostra splendida città. Lo possiamo fare con l’aiuto di tutti voi. Quel voto è fondamentale. Liberiamo l’Emilia-Romagna , facciamolo per nostri figli,  poi andiamo a prenderci Roma con Matteo Salvini”. Ndel suo intervento la candidata del centrodestra  ha elencato il terreno di scontro, alcuni temi del suo programma: sanità (“non ci sono i posti”) ,  aziende agricole (“che aspettano ancora i fondi del 2018 , da poco hanno pagato quelli del 2017) , turismo (“da rilanciare veramente, non con tre marchette”) , immigrazione , welfare e case popolari (“è ora di dire basta a tutti gli aiuti o facilitazioni agli immigrati irregolari. E’ ora di dire basta alla facilitazione ad entrare nelle case popolari, prima vanno agli italiani. Esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B”) … indica due giunte di sinistra: “l’iniquità sociale a Parma , dove è sindaco Pizzarotti“,  “le donne che lasciano il lavoro per accudire i figli che non riescono ad andare all’Asilo a   Bologna” dove governa il centrosinistra.

In mattinata , nell’agenda degli appuntamenti, l’incontro in Fiera di Salvini e Borgonzoni, con gli operatori del settore avicunicolo.

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