Regionali, Ragni (Forza Italia): “A operatori turismo restituire 100% tassa di soggiorno”

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bartolini ragni e gasparri

(Sesto Potere) – Cesenatico – 19 novembre 2019 – “In materia turistica ,   sostegno al territorio ed alle imprese del settore, proporremo all’assemblea legislativa regionale un automatismo che consenta di tradurre alla pari i proventi dall’imposta di soggiorno in attività promozionale. Facciamo un esempio, il Comune di Cesenatico  incassa oltre due milioni di euro dall’imposta di soggiorno e parimenti nel deve destinare uguale cifra per programmare eventi ed opere in ambito turistico. Oggi capita che di quella cifra la giunta di sinistra ne metta a preventivo poco più di 350mila. Ed oltre alle minori risorse, manca l’ascolto della categoria da parte dell’amministrazione comunale e non c’è pianificazione a medio e lungo termine, mettendo in difficoltà le aziende del territorio in un settore dove la concorrenza è molto agguerrita”:

bartolini ragni e gasparri

a lanciare l’idea è Fabrizio Ragni, coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì e candidato per gli azzurri alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio 2020.

Del tema turismo s’è discusso lunedì pomeriggio all’ Hotel Miramare di Cesenatico, con il senatore Maurizio Gasparri, il coordinatore dell’Emilia Romagna per Forza Italia Adriano Paroli , il coordinatore provinciale e vicario regionale Luca Bartolini.

“Ho presentato le priorità del mio impegno politico in questa brevissima ma decisiva campagna elettorale. In poche parole: più Romagna, meno tasse, meno lacci e vincoli burocratici per cittadini e imprese , rilancio del turismo , dei servizi e delle infrastrutture, tutela delle belle arti e dell’ambiente come volano dell’economia”: elenca Fabrizio Ragni.

E poi l’esponente berlusconiano spiega: “In termini di trasferimenti statali e regionali la Romagna è bistrattata  da sempre dai governi di sinistra. Ed è ulteriormente dimenticata la nostra provincia Forlì-Cesena, rispetto alle “cugine” Ravenna e Rimini. Paghiamo il dazio in termini di minori risorse trasferite e minori attenzioni per il rilancio logistico e infrastrutturale. Porto un solo esempio:   il turismo costiero, dunque prevalentemente  romagnolo, se si esclude Ferrara,  procura l’80% dell’intero Pil regionale, ma dalla Regione arriva alla Romagna meno del 50% delle risorse.  Così non si può andare avanti. Chiediamo il riequilibrio”: conclude il candidato alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio 2020 Fabrizio Ragni.

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