Regionali, i candidati de ‘L’Altra Emilia-Romagna’ si presentano

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(Sesto Potere) – Forlì – 17 gennaio 2020 – L’Altra Emilia-Romagna , con Stefano Lugli candidato presidente, si ricandida ufficialmente per questa tornata elettorale, con la volontà di proporre con ancora più forza le istanze che ne hanno determinato la nascita nel 2014 e che sono state sostenute dentro e fuori dal Consiglio Regionale.

ll volto di questa alternativa politica si propone nel collegio di Forlì-Cesena con le candidature di Paolo Liverani, 39 anni, presidente del comitato territoriale ARCI di Forlì e consigliere d’opposizione per “Forlimpopoli la città che vorrei”; Chiara Mancini, 25 anni, laureanda in Management dell’Economia Sociale e segretaria della federazione di Forlì di Rifondazione Comunista; c’è la ricandidatura di Jacopo Rinaldini, 28 anni, giovane agente di commercio del territorio cesenate; Samanta Fanti, 45 anni, blogger ed editor precaria, nata e cresciuta a Forlì e Alessandro Corbelli, 59 anni, scrittore.

chiara mancini

Cittadini ed elettori potranno conoscerli domenica 19 gennaio, la mattina, in Piazza Orsini a Meldola, il 20 gennaio alle 21 al Circolo Arci “I Bevitori Longevi” di Forlimpopoli e martedì 21 al Circolo Arci “Valverde” di Forlì (ingresso riservato ai soci ARCI).

“Il PD di Bonaccini che ha governato la nostra regione negli ultimi 5 anni, oltre a proseguire nei processi di privatizzazione di Sanità e Istruzione e di cementificazione del territorio, ha inseguito la Lega sulle sue posizioni più reazionarie. Sono proprie di questa legislatura la proposta di autonomia differenziata e l’inserimento della residenza anagrafica tra i criteri per avere più punti nelle graduatorie di accesso alle case popolari. E’ necessaria quindi ora più che mai un’alternativa”: si legge in una nota della lista L’Altra Emilia-Romagna.

Stefano Lugli

La lista, sostenuta da Rifondazione Comunista e dal Partito Comunista Italiano, vuole avere “un’idea dirompente” rispetto allo scenario politico attuale.

“Tra i principali punti fermi e priorità, abbiamo la progressiva ripubblicizzazione dei servizi, un sostanziale investimento per la tutela dell’ambiente, il dissesto idrogeologico e una riconversione ecologica del territorio, i diritti e la tutela sul lavoro. Nessuno sconto alle mafie. Nessuno sconto alle false cooperative che hanno avvelenato il nostro tessuto economico, adoperandosi nella prevaricazione dei diritti dei lavoratori con particolare discriminazione e sfruttamento nei confronti dei lavoratori immigrati, troppo spesso piattaforme di sviluppo del caporalato. Si pensi anche solo  a quanto sta accadendo alla BRT di Gatteo in termini di sfruttamento e ricattabilità dei lavoratori stranieri”: si legge nella nota de L’Altra Emilia-Romagna di Forlì-Cesena.

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