Regionali, domande Fiab Emilia-Romagna ai candidati presidente

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(Sesto Potere) – Forlì – 22 gennaio 2020 – In occasione del prossimo appuntamento elettorale del 26 gennaio, per l’elezione del Presidente di Regione e del Consiglio regionale, anche la Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) fa sentire la sua voce.

Il Coordinamento Regionale ha chiesto ai candidati Presidente di esprimersi sui temi della “ciclabilità” del territorio regionale, dal punto di vista dell’Ambiente, della Salute e della Sicurezza stradale, favorendo in tutti i modi la mobilità attiva delle persone. 

Sono state formulate 8 domande per le quali si è chiesta ai candidati una risposta nel merito. I risultati saranno comunicati ai soci Fiab della regione e ai media locali.

I temi trattati sono quelli sui quali Fiab è da sempre impegnata: promozione del cicloturismo,  riforma del codice della strada, promozione dell’intermodalità bici+treno, educazione stradale rivolta a tutti gli utenti. 
 Si chiede in particolare come i candidati intendono attuare il Piano regionale della mobilità ciclistica, previsto Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica approvata nel 2018.

Quali saranno le linee guida e quale sarà l’impegno finanziario? 

La Fiab aspetta la risposta con particolare attenzione alla sua valenza a livello locale: il Piano deve essere infatti redatto in conformità dei PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile) e dei relativi programmi e progetti presentati dai Comuni.   
 La Legge Quadro prevede anche gli interventi per favorire i progetti casa-scuola e casa-lavoro da parte dei Comuni. Si chiede “Come può, a sua volta, la Regione favorire queste iniziative?”.

Altra questione oggetto di domanda è l’intermodalità.  La scelta treno+bici è una soluzione che presenta molti vantaggi in termini di riduzione del traffico privato, ambiente e salute. Attualmente l’inadeguatezza dei treni locali prevale anche sui nuovi treni recentemente acquistati in quanto gli spazi dedicati alle biciclette non sono funzionali all’utilizzo. 
Cosa intende, concretamente, fare il Presidente di Regione per risolvere questa inadeguatezza?

L’ultima, ma non per questo meno importante, domanda è sull’ambiente e sul  “diritto al futuro”.
Il Presidente di Regione avrà l’intenzione di fare scelte coraggiose per garantire questo diritto al futuro, che vede la sua ragion d’essere in una attenzione all’Ambiente e a stili di vita sostenibili? 

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