Regionali, Bellanova e Di Maio lanciano la volata ai candidati di Bonaccini

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(Sesto Potere) – Cesena – 22 gennaio 2020 – Sala del palazzo del Ridotto gremita martedì sera a Cesena per l’evento organizzato dalla lista Bonaccini Presidente e da Italia Viva Cesena con la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, e il deputato romagnolo Marco Di Maio.

Un’occasione anche per tirare la volata finale ai due candidati cesenati della lista di Bonaccini, Claudio Vicini e Priya Baldazzi.

“E’ una sfida che riguarda questo territorio e non il governo del Paese – ha scandito la titolare del dicastero dell’agricoltura – e dunque invitiamo i cittadini a scegliere in base alla qualità delle persone, a ciò che hanno saputo fare negli anni, alle loro caratteristiche. Si vota per questo e non per altro”.

Dal canto suo il deputato Marco Di Maio ha rimarcato come siano “le persone a fare la differenza. Oltre il 70% del bilancio della Regione riguarda la sanità e abbiamo scelto di puntare sulla figura forse più autorevole della sanità romagnola, Claudio Vicini. Servono persone che si occupino di sanità e salute ogni giorno e non una volta ogni cinque anni quando ci sono le elezioni”.

La ministra ha colto l’occasione anche per parlare di temi specifici che riguardano gli agricoltori del territorio, annunciando – a proposito delle vicende legate alla “cimice asiatica” – che “abbiamo superato gli ultimi ostacoli, tutto è stato risolto. Fra poche settimane, in primavera che è il momento migliore, si potranno effettuare i primi lanci di Vespa samurai (Trissolcus Japonicus) per contrastare la cimice”.

A proposito del sostegno a chi ha subito danni da cimice asiatica, la ministra ha fatto notare che “quando mi sono insediata nel settembre 2019, non era ancora stato stanziato neppure un euro. Noi abbiamo messo a disposizione 80 milioni, che non saranno molti ma almeno sono un inizio. Se chi c’era prima avesse fatto lo stesso, oggi sarebbero 160; ma lavoreremo per incrementarli e daremo corso alla necessità di sospendere le rate dei mutui per le aziende colpite. Tuttavia, questo è un problema che travalica i confini italiani. Serve un fondo europeo UE a sostegno delle aziende danneggiate, da cimice asiatica e non solo”.

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