Regionali, appello CNA Emilia Romagna ai candidati presidente

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(Sesto Potere) – Bologna – 23 gennaio 2020 – Il 20 gennaio , presso il Teatro Arena del Sole di Bologna, CNA Emilia Romagna nel contesto della sua assemblea regionale ha incontrato i candidati alla presidenza della Regione ai quali è stato sottoposto un documento con le proposte e le azioni necessarie per una maggiore vicinanza alle piccole imprese, vero motore dell’economia regionale.

È stata un’assemblea speciale, ha sintetizzato bene il Direttore di CNA Emilia Romagna Fabio Bezzi, che ha commentato: “È stato un grande evento. Forse la più grande assemblea regionale mai organizzata, non soltanto per la straordinaria partecipazione che ha riunito in sala oltre 800 imprenditori, arrivando al limite della capienza del teatro. Segno che – a soli sei giorni dal voto che eleggerà il Presidente della nostra Regione – il confronto pubblico avvenuto, per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale con la presenza di tutti i candidati alla presidenza, era particolarmente atteso e sentito dal mondo della piccola impresa”.

Ma anche, e soprattutto – continua Bezzi –, per i temi che abbiamo portato all’attenzione dei candidati. Temi cari alla piccola impresa, formulati in un vero e proprio accordo di mandato redatto dopo un lungo lavoro di condivisione, frutto del lavoro di circa 600 persone tra imprenditori e funzionari dell’Associazione. A tutti loro, dai direttori ai colleghi e collaboratori del sistema CNA che hanno preso parte a questo percorso, va il mio più sentito ringraziamento”.

In apertura dell’Assemblea è stato presentato un video riassuntivo, basato sull’inno di CNA “imprenditori supereroi”, che ha rappresentato le principali azioni dell’Associazione regionale dall’inizio del mandato dell’attuale presidenza.

Successivamente l’intervento del Presidente di CNA Emilia Romagna Dario Costantini che ha ricordato il percorso di costruzione dell’accordo di mandato consegnato ai candidati:

“Un documento basato sui temi chiave che riteniamo distintivi per il buon governo della Regione nei prossimi cinque anni.  Ci stiamo lavorando da luglio, per la sua stesura abbiamo coinvolto oltre 600 colleghi dei Territori: i rappresentanti dei nostri 51 mestieri, i raggruppamenti di interesse (donne, giovani, industria, turismo e commercio), i Pensionati, Ecipar, la CRA, i Professionisti, le Presidenze Territoriali, i Segretari, i Direttori e i Funzionari; ovvero tutte le declinazioni della CNA”.

Ma sono stati 12 imprenditori emiliano-romagnoli, con un video, ad aiutare il Presidente Costantini nella presentazione dei punti salienti del documento, in un viaggio virtuale lungo tutta l’Emilia-Romagna che si è sviluppato attraverso altrettante parole chiave: fiscalità, burocrazia, abusivismo, infrastrutture, politiche del credito, investimenti, internazionalizzazione, competenze, giovani, innovazione, economia circolare e sostenibilità, turismo e valorizzazione del territorio.

Gli spunti di riflessione lanciati ai candidati sono stati numerosi:

“In Emilia-Romagna – puntualizza Costantini – le grandi Imprese hanno recuperato i livelli pre-crisi, le medie Imprese stanno recuperando, le micro imprese – quelle con meno di 10 addetti – sono ancora lontane dai numeri del 2008.  Nel 2008 le Imprese Artigiane erano più di 147.000, dieci anni dopo ne abbiamo contate 127.000. Significa che in Emilia-Romagna mancano all’appello oltre 20.000 Imprese Artigiane. Nonostante ciò, nella nostra Regione le Imprese con meno di 10 addetti rappresentano il 93% delle imprese, producono il 30% del valore aggiunto e danno un lavoro al 40% degli addetti totali”.

Anche sulle urgenze le idee sono molto chiare. Prosegue così Costantini:

“Ho invitato i candidati ad entrare in questi ultimi giorni di campagna elettorale in qualche piccola impresa. Per sentirsi raccontare di una pressione fiscale opprimente, dal 58% che registriamo a Reggio Emilia al 68% di Bologna. Di una burocrazia che fa passar la voglia di fare Impresa. E che non la fa venire ai giovani che se oggi volessero aprire un’officina, dovrebbero spendere oltre 18.000 € per le oltre 80 pratiche burocratiche necessarie. Per sentirsi dire dagli artigiani che si sentono presi in giro dall’esercito di abusivi che sempre più sfacciatamente fanno concorrenza sleale. Per sentirsi raccontare delle difficoltà di accesso al credito. Vale la pena ricordare il lavoro svolto per convincere la Regione per applicare anche in Emilia-Romagna la lettera R della riforma Bassanini che avrebbe dato ossigeno ai Consorzi Fidi, spesso unico strumento per i piccoli per ottenere liquidità, assistendo poi all’inspiegabile dietrofront di questo Governo e di quello precedente. Il credito rimane una priorità per le nostre Imprese!”.

In conclusione del suo intervento, Costantini si rivolge ai candidati con una richiesta speciale:

“Gli artigiani della nostra Regione vi chiedono di permettere al 93% delle imprese emiliano-romagnole di accedere, ad armi pari, al mercato degli appalti pubblici. Gli artigiani della nostra Regione vi chiedono di tutelare maggiormente il Made in Italy, creato dalla testa, dalle mani e dal cuore della nostra gente, Made in Italy che rimane uno dei biglietti da visita più preziosi anche della nostra Regione”.

È quindi arrivato il momento del dibattito con i sei candidati alla presidenza della Regione.

Domenico Battaglia, Simone Benini, Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot, Stefano Lugli (Laura Bergamini assente per indisposizione) hanno risposto alle domande del direttore de Il Resto del Carlino Michele Brambilla, che al termine ha invitato tutti a sottoscrivere con una firma simbolica l’accordo di mandato di CNA Emilia Romagna.

Invito pienamente accolto da Bonaccini e Borgonzoni mentre Benini e Battaglia hanno firmato con riserva.

Al termine del dibattito è stato prevista la seconda edizione del “Premio CNA Emilia Romagna”, un riconoscimento per l’impegno sociale ad una personalità che nel corso dell’anno si è particolarmente distinto in Emilia-Romagna. Quest’anno il riconoscimento, un manufatto unico creato per l’occasione con il lavoro congiunto di tre artigiani-artisti del mondo CNA, è stato conferito a Sua Eminenza Cardinal Matteo Maria Zuppi.

L’intervento conclusivo è stato affidato al Presidente nazionale di CNA Daniele Vaccarino.

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