Regionali 26 gennaio 2020, Gasparri (Forza Italia) tira la volata a Ragni e Rossi

(Sesto Potere) – Forlì – 18 novembre 2019 – Presentazione, questa mattina in Municipio a Forlì, dei candidati di Forza Italia alle  elezioni regionali per l’ Emilia-Romagna  del prossimo 26 gennaio 2020. Al fianco del senatore Maurizio Gasparri, in Romagna per l’occasione (dopo Forlì anche Rimini e Cesenatico) e del commissario regionale vicario , nonchè provinciale di Forza Italia di Forlì-Cesena,  Luca Bartolini, anche il capogruppo comunale Lauro Biondi , il consigliere Marco Catalano e l’assessore Rosaria Tassinari,  per il  lancio ufficiale della corsa ai candidati alla prossima scadenza elettorale. Ovvero,  Fabrizio Ragni, coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì, e il giovane Nicola Rossi per l’area cesenate.  Gli altri tre nomi saranno comunicati entro il prossimo 25 dicembre.

“Mi hanno chiesto di candidarmi  e  con spirito di servizio e l’amore   per un partito che rappresenta il punto di equilibrio del centrodestra, ho accettato. Portiamo in dote il risultato elettorale amministrativo che a Forlì ha premiato Forza Italia con  quasi il 7% , vicino al voto delle europee. Con oltre 4.100 voti siamo  stati decisivi per far vincere l’attuale sindaco Zattini e con il nostro apporto vorremmo contribuire a far  vincere il centrodestra  dopo alcuni decenni di predominio di sinistra nella nostra regione”: ha detto Fabrizio Ragni.

“Il   governo Pd/M5S tassa l’ acqua e lo zucchero. La tassa, infatti, non è solo sulla plastica, ma farà aumentare i prezzi delle bottigliette che contengono prevalentemente acqua. Si tassa, quindi, di fatto, un genere il cui consumo non dovrebbe essere oggetto di vessazioni fiscali. Così si farà anche con lo zucchero, perché le tasse su bibite e altri generi che usano lo zucchero, saranno per l’appunto tasse sullo zucchero” ha affermato Maurizio Gasparri , portando ad esempio tangibile due bottiglie d’acqua e di bibita zuccherata agitate nell’aria più volte: “Si tassano di fatto acqua e zucchero, e così si affama il popolo. Questo governo ha varato una manovra  con aumenti delle tasse vertiginosi, aumenti per almeno cinque  miliardi , con l’aggravante di tagli dei trasferimenti agli enti locali. Così che sarà prevedibile un aumento delle tasse e delle tariffe”.

Nicola Rossi , già candidato sindaco a  San Mauro, impegnato in un’esperienza civica supportata dal centrodestra, ha spiegato che: “per la prima volta la Regione è contendibile e Forza Italia , difendendo le nostre radici e la nostra cultura, saprà giocare un ruolo importante nella coalizione di centrodestra portando la ricetta liberale”

“Per quanto mi riguarda, tra le priorità del mio impegno , come battaglia che porterò in dote alle Regionali, c’è la questione Romagna. Area  bistrattata da sempre dai governi di sinistra. E ulteriormente dimenticata la nostra provincia Forlì-Cesena, che paga il dazio in termini di minori risorse trasferite e minori attenzioni per il rilancio logistico e infrastrutturale. Porto un solo esempio:  visto che  il turismo costiero, dunque prevalentemente  romagnolo, se si esclude Ferrara,  procura l’80% dell’intero Pil regionale, ma dalla Regione arriva alla Romagna soltanto il 50% delle risorse.  Così non si può andare avanti”: spiega Fabrizio Ragni.

E il candidato azzurro porta un altro caso: “Se non ci saranno modifiche dell’iter , è imminente  (si parla del 31 dicembre 2019) la chiusura dell’inceneritore per rifiuti urbani di Ravenna e da quel momento  i rifiuti saranno ridistribuiti nei territori vicini, per primo Forlì. La nostra battaglia in Regione sarà impedire che il termovalorizzatore di Forlì venga  utilizzato,  come previsto negli accordi precedenti,  per smaltire i rifiuti indifferenziati provenienti dalla provincia di Ravenna fino al raggiungimento della capacità massima consentita dall’impianto stesso , ovvero 120mila tonnellate annue , con un conseguente incremento degli indici di inquinamento sul comprensorio cittadino e la beffa che pur essendoci dimostrati virtuosi con la raccolta differenziata  ed avendo sopportato sacrifici dalla nascita di Alea non solo  siamo costretti a non poter spegnere l’inceneritore ma ci obbligano a farlo funzionare a pieno regime”: si lamenta Ragni.

 

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