Regionali 2020, il Mar chiede ai candidati di esprimersi sull’autonomia della Romagna

(Sesto Potere) – Forlì – 1 dicembre 2019 – Ieri pomeriggio, sabato 30 novembre,  si è riunito il Comitato regionale del M.A.R. – Movimento per l’autonomia della Romagna, organo dirigenziale del movimento per la autonomia della Romagna. Presenti tra gli altri: Samuele Albonetti, coordinatore regionale; l’avvocato Riccardo Chiesa, presidente; Giovanni Poggiali, vicepresidente; Luigi Scomparcini , vicecoordinatore regionale; Pietro Bisoni e Francesco Scaramuzzo; membri del comitato regionale  e tanti altri…

Chiesa e Giovanni Poggiali

I lavori del Comitato regionale del MAR – che  contempla tutta la Romagna, avendo al proprio interno membri in rappresentanza dell’intero territorio storico e geografico romagnolo, da Ravenna a Rimini, da Imola a Montecopiolo, passando per Filo di Argenta – si sono svolti all’Istituto dei Salesiani di Forlì.

A meno di due mesi dalle elezioni regionali in Emilia-Romagna, relativamente alla cosiddetta “questione romagnola ” (ovvero la opportunità di creare la regione Romagna) la maggior parte delle forze politiche e dei candidati ad oggi non si è espressa. Fa eccezione l’avv. Fabrizio Ragni , candidato forlivese di Forza Italia,  che nei gironi scorsi ha manifestato la volontà, una volta entrato in consiglio regionale, di presentare una legge che definisca chiaramente il limite storico, geografico e culturale fra Romagna ed Emilia. E non si è fatta attendere la risposta del presidente uscente Stefano Bonaccini, fortemente contrario all’autonomia della Romagna. Noi autonomisti romagnoli siamo più che mai convinti della bontà della nostra proposta: solo con una propria istituzione regionale la Romagna potrà spiccare il volo”: si legge in una nota del Mar , inviata oggi ai mass media.

“Viceversa (senza la Regione Romagna, ndr)  resterà nella palude: la E45 resterà un vergognoso cantiere perenne, il porto di Ravenna vincolato dai propri inadeguati fondali, l’aeroporto di Rimini limitato a pochi voli settimanali, le attività economiche (agricoltura, turismo, industria, terziario) continueranno ad essere penalizzate, i nostri giovani dovranno recarsi altrove per trovare lavoro. E l’elenco potrebbe continuare a lungo ma non voglio disilludere chi ancora crede che la nostra regione sia la prima in Italia!…”: continua il comunicato del Mar.

Il Movimento per l’autonomia della Romagna invita le forze politiche ed i candidati in lizza alle prossime elezioni regionali ad esprimere con chiarezza il loro pensiero: “la Romagna deve continuare ad essere una subregione? Che istituzione prevedono per il territorio romagnolo? Lo status quo? Una provincia unica, una città metropolitana? O convengono sulla Regione Romagna?”.

In attesa delle risposte dei vari candidati (oltre a Fabrizio Ragni che s’è già espresso a favore, ndr) il MAR comunica che nella giornata di sabato 11 gennaio 2020, a pochi giorni dal voto, terrà  la propria Assemblea annuale, aperta a tutti i cittadini e ai candidati politici, ed in quella sede tirerà le somme verificando chi in maniera chiara sarà favorevole a dotare i cittadini romagnoli di una scheda sulla quale esprimere democraticamente un parere: “Romagna Regione: Sì o No?”

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